No, non sono iscritto, ma ti seguo per un pezzo
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29 Aprile 2011

“La fai la Maratona di Roma?”
“Nooo, non sono neanche iscritto, ma pensavo di farmi trovare in un punto e accompagnarti per qualche chilometro.”
“Ok ci si vede alla mezza e arrivi con me fino al traguardo”
Tali condotte in gara non si dovranno più tenere. Maratona di Roma, nel nuovo regolamento 2012, ha inserito un punto importante. RESPONSABILITÀ ATLETA. Si evidenziano la responsabilità, la titolarità e la custodia del proprio pettorale di gara. Prosegue al punto A) Chiunque, senza regolare iscrizione, partecipasse senza pettorale, oltre ad essere ritenuto responsabile di danni a persone o cose, incluso se stesso, incorrerà in sanzioni sportive di competenza degli organi federali e potrà essere passibile delle sanzioni penali previste per il reato di “furto” (art. 624. c.p.).
Nel caso in cui, noi atleti, dovessimo ricevere un pettorale non nostro, sarà cura della squadra di appartenenza far fare la modifica dei dati, alla società che gestisce i pettorali e all’organizzazione della manifestazione, facendo registrare il nostro nome con tutti i dati anagrafici necessari.
Punto b) Chiunque senza regolare iscrizione, partecipasse con un pettorale contraffatto o comunque non conforme all’assegnazione, oltre ad essere responsabile come sopra indicato, incorrerà nelle sanzioni sportive e, inoltre, potrà essere passibile delle sanzioni penali previste per il reato di “furto” (art. 624. c.p.), ovvero, alternativamente, per il reato di truffa (art. 640 c.p).
Per furto s’intende che l’atleta senza pettorale prendendo acqua, cibi, spugne, medaglia, assistenza gara generica commette appunto reato di furto poiché appropriazione indebita. Nel caso del pettorale contraffatto, può addirittura verificarsi che il furto diventi truffa (gli addetti al percorso non possono verificare così se l’atleta è regolare o no). L’organizzazione può estromettere subito dal percorso gli atleti senza pettorale?
L’organizzazione, con i suoi addetti, può invitare anche animatamente ma in tono civile l’atleta a uscire all'esterno del percorso, ma non lo può imporre con la forza. In tal caso bisognerebbe informare gli addetti di ordine pubblico (vigili urbani, polizia, carabinieri…) di prelevare fisicamente la persona. Tuttavia è una cosa impossibile. Pertanto non rimane che segnalare la cosa al termine della gara, come sta avvenendo ora.
Se succede come quest’anno, che i proprietari di pettorali contraffatti hanno scritto a Maratona di Roma, chiedendo di fare giustizia, l’organizzazione della gara è obbligata a prendere contatto con la società di appartenenza dell’atleta. Poi, se questa non agisce, per responsabilità oggettiva passa i guai, e a questo punto non è più una questione solo per l’Atleta…
Ragazzi la tecnologia è uno strumento importantissimo, in una manifestazione podistica siamo filmati, fotografati, taggati, su quasi tutto il percorso…rischiare è inutile e pericoloso. Meglio una sgambata nel parco, il nostro amico avrà sicuramente qualche atleta, regolarmente inscritto, con cui arrivare al traguardo.
A.S.D. Cral Poligrafico dello Stato - www.atleticaipzs.com





















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