Il Bomba a Parigi

parigi2011

La Maratona di Parigi è stata una bella esperienza che dopo la pessima prestazione alla maratona di Roma mi ha fatto riappacificare con la corsa. Sono partito per Parigi senza alcuna velleità di fare il Pb, sono andato solo per partecipare. La notte prima della gara, come sempre, ho dormito poco ma alle 7.30 ero già nella zona della partenza e dopo aver lasciato la borsa al deposito sono entrato senza alcun intoppo nella mia zona (quella delle 3.15) in quel momento mi sono reso conto che eravamo  40.000 partecipanti e mi è venuta la pelle d’oca. La partenza è stata ordinata, io sono partito dietro e mi sono imposto un’andatura di  4.50 al Km così da restare tra i pacers delle 3.15 e quelli delle 3.30, la temperatura era ottimale e i grandi viali ci hanno consentito d’ iniziare a correre al meglio. Poi il percorso, non sempre pianeggiante, ci ha fatto scoprire una Parigi affascinate e meravigliosa con dei passaggi mozzafiato e con un tifo da stadio per tutti i 42 km.

Il lungo Senna,  i viali nei parchi e l’arrivo vicino l’arco di Trionfo sono stati tra i passaggi più belli di questa corsa. Unici nei sono stati: i rifornimenti solo su un lato molto difficoltosi e posizionati in zone scomode e spugnaggi  accompagnati da getti di idranti che comunque bagnavano anche chi non voleva essere rinfrescato. Alla mezza sono passato con 1.43 e fino al quel punto mi sentivo veramente bene , tanto da fare un pensierino ad aumentare il passo ma mi sono tenuto ancora, quando all’improvviso al 25 km sono incappato nel “muro”ma senza ascoltare il cervello ho continuato. Al 32 km sono stato superato dal gruppo dei 3.30, al 38 km mi sono ritrovato di nuovo “arzillo” così da finire gli ultimi due km a meno di 5 al km, una vera sorpresa per me. Tempo 3.41.39
L’arrivo è stato emozionate, perché dopo quasi un km salita, si percorre un  lungo viale rettilineo con in fondo l’arco di Trionfo che  ti invoglia ancora di più  ad accelerare per tagliare il traguardo. Il dopo gara è stato ben organizzato (buon ristoro, veloce consegna dello zaino) il deflusso per uscire dalla zona arrivo è stato caotico, ma eravamo anche 40.000!!!
Il bilancio di questa trasferta è sicuramente positivo, ho partecipato ad un grande manifestazione. Ad oggi il paragone con altre maratone mondiali con questi numeri  posso farlo solo con quella di New York, ma sinceramente non saprei dire se è meglio questa o quella, sicuramente quella di Parigi è più comoda (ore di viaggio, la mattina della gara puoi tranquillamente arrivare in zona partenza con la metro anche alle 8).
Lunedì sera sono salito sull’aereo con un “arrivederci Parigi” .
Marco

Commenti

avatar Marcello
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Non sarebbe male il prossimo anno organizzare una trasferta..
La maratona di Parigi si colloca a poche settimane da quella di Roma...dove ancora si può beneficiare dei lunghi di preparazione per la stessa ed il clima è clemente..
Le giornate più lunghe e questo calore del pubblico di cui ci parla Super-Marco-La Bomba potrebbero far pensare alla Ville Lumiere come la tappa estera del 2012...
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avatar VP
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D'accordissimo, dovremmo cominciare a muoverci verso fine anno !!!!
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