I miei primi vent'anni
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07 Aprile 2011

Come il primo amore, la prima corsa non si scorda mai, o perlomeno, non si dovrebbe, ma del 7 aprile 1991, quando fui letteralmente catapultato nel mondo della corsa agonistica (al Vivicittà di Latina), mi ricordo ben poco. Una cosa però la ricordo: c'erano già i keniani che vincevano (mi hanno doppiato prima di compiere il secondo dei 3 giri da 4 km)!. Poi sono venute altre gare. La domenica successiva a Pomezia "Sulle orme di Enea" e il mese dopo la mia prima mezza al "Giro del Lago di Vico". E, di gara in gara, cresceva la consapevolezza che quel mondo era giusto per me ed ho continuato ancora, fino all'ultima Maratona di Roma, del mese scorso. Tante cose sono cambiate da allora, chip con immediata classifica, abbigliamento supertecnico, molti più partecipanti, tante gare tutte le domeniche e non solo, costo del pettorale (in quella prima gara fu di 6.000 lire=3 euro circa compreso il pacco gara!). Solo una cosa è rimasta invariata: il fissaggio del pettorale con l'intramontabile spilla da balia. Ai prossimi venti.





















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