Alba Race 2011: Intervista a Enrico Castrucci
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06 Aprile 2011

Il 24 maggio a Roma si correrà all’alba. L'Italia Marathon Club organizza per il secondo anno consecutivo l'AlbaRace. Gara sulla distanza di 5,7 chilometri, tutta all'interno del parco del Foro Italico con partenza alle 5.30 e arrivo dentro lo Stadio Olimpico. Ne abbiamo parlato con il Presidente della Maratona di Roma Enrico Castrucci.
Dopo il successo dello scorso anno si replica l'alba race, cosa resta di quella mattinata unica?
“Le braccia alzate al cielo e la gioia negli occhi dei 500 partecipanti che hanno preso parte ad una gara senza chip, classifiche, premi. Questo ci ha fatto capire che l’obiettivo è stato centrato. L’idea era quella di iniziare ad organizzare gare in giorni e orari insolito e soprattutto senza lo spirito ‘aggressivo’ che spesso si vede nelle prove su strada. Diciamo una festa del running e una sorta di premio per chi ama davvero la corsa, quella senza cronometro al polso”.
L’AlbaRace si correrà due giorni prima del Compeed Golden Gala evento che quest'anno vedrà in gara il meglio dell'atletica mondiale. Tra la tappa romana della Diamond League e l’Alba Race c’è un accordo davvero innovativo cosa prevede? Come siete riusciti a ottenerlo?
“L’accordo è straordinario perché i 600 partecipanti all’AlbaRace (la gara è a numero chiuso, ndr) avranno due biglietti per assistere dal settore distinti al Golden Gala. Siamo riusciti a siglare questo accordo con gli organizzatori perché oltre ad avergli dimostrato la massima serietà lo scorso anno, abbiamo rapporti eccellenti con loro, infatti da diversi anni promuoviamo il Golden Gala alla Maratona di Roma”.
Dal 22 al 28 maggio, a Roma, ci saranno oltre all'AlbaRace altre due gare, la Race for the Cure e Corri per Telethon: crede che il podismo romano sia pronto a rispondere ad un offerta così ampia?
“Quando le gare hanno un senso che va al di là della semplice organizzazione di una corsa, i romani rispondono sempre in massa. In questo caso parliamo di tre eventi in grado di trasmettere significati molto particolari. Race for The Cure e Corri per Telethon sono eventi solidaristici; l’AlbaRace invece trasmette emozioni indescrivibili ai partecipanti”.
Correre al foro Italico e l'arrivo dentro lo stadio Olimpico, il podismo romano si riappropria dei luoghi culto dello sport nazionale. Com’è nata l'idea dell'alba race?
“Lo Stadio Olimpico è visto dagli appassionati dell’atletica come il tempio della disciplina, ma solo quando si svolge il Golden Gala. Partecipare a una gara amatoriale che consente di calcare quella pista è un sogno di molti runners. L’idea è nata all’interno dei nostri uffici, prendendo spunto da iniziative internazionali di successo che non siano le classiche maratone, mezze o corse su strada che si disputano la domenica mattina”.
Ci sono tanti luoghi che lo sport dovrà di nuovo fare suoi, piste di atletica in abbandono, piste ciclabili tenute nell'incuria: gli eventi come l'AlbaRace potranno sensibilizzare gli amministratori pubblici nel fornire strutture e spazi per l'atletica romana?
“Beh, creano interesse e una contestuale situazione virtuosa che rende il tutto una festa dello sport per tutti. Per farvi capire quanto siamo riusciti a sensibilizzare gli amministratori capitolini con la prima edizione, basta ricordare che al via c’era il Delegato allo Sport di Roma Capitale, l’on. Alessandro Cochi”.
Infine una domanda da podista della domenica…perché una persona dovrebbe alzarsi alle 5 e venire a correre prima di andare a lavoro?
“Bisognerebbe chiederlo a loro visto che il numero chiuso che fissiamo viene superato a poche ore dall’apertura iscrizioni e lo scorso anno ricevemmo decine di richieste extra. In realtà correre a quell’ora, con la città deserta, in un luogo sacro qual è il Foro Italico e arrivare dentro l’Olimpico, è un sogno di molti podisti. E per i sogni non ci sono orari!”.





















Commenti
L'anno scorso l'ingresso nello stadio dalla porta di Maratona è stato entusiasmante!
Ciao
Stefano Fabi
Anche con una gamba!
Angelo tapascione
Bella gara davvero, suggestiva la partenza all'alba, poi il passaggio nello stadio dei Marmi e l'arrivo nell'illuminati ssimo Stadio Olimpico. Che spettacolo!