Corsa e cibo, cibo e corsa
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29 Marzo 2011

(Nella foto la cena del VP: antipasto, primo secondo e dolce)
Come quasi tutti sanno il lunedì è la giornata, per chi corre, dedicata al defaticamento. Io amo la mia squadra soprattutto perché ogni tanto ci s’incontra intorno ad un tavolo a discutere di corsa. Tra una portata e l’altra, come d’altronde tra una ripetuta e l’altra, il tempo passa piacevolmente.
Una ripetuta breve è come un panino mangiato a pranzo di corsa, una 10 Km o una mezza è come una buona cena con gli amici, una maratona è un pasto completo dall’antipasto al dolce accompagnato da un buon vino, caffè e grappa inclusi. Corsa e cibo sono (aimè) le mie passioni, hanno in comune la gioia che trasmettono, essenziale è la loro antitesi, uno (dovrebbe) far diminuire il giro vita, l’altro dovrebbe aumentarlo, sicuramente entrambi lasciano del buon umore duraturo nel tempo. Anche ieri sera era in programma quella che io chiamo la “piacevole doppietta dello scarico” al giardinetto alle 18:45 con Ferdinando per un otto chilometri a 5.15 di media, chiacchierando amabilmente, a seguire una buona cena a base di pesce. Quanto è dura la vita del podista.





















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