La mia prima maratona…da spettatrice!
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21 Marzo 2011

Domenica 20 marzo 2011: la suoneria del cellulare trilla alle sei (se non fossi stata già sveglia giurerei di averle sentito dire “ma che davero???”, era dall’ultimo viaggio, diversi mesi fa, che la domenica non si registrava un orario-alba). Appuntamento alle otto al Colosseo con il mio caro amico Marco Raffaelli e la sua squadra per una consegna pacco gara Emergency, in bocca al lupo varii e abbracci con la sua meravigliosa famiglia. E’ la prima volta che mi avvicino alla maratona di Roma con la 4km amatoriale e la primissima in cui ho ben due podisti che conosco fra i partecipanti: Marco e il mio supernutrizionista Stefano Fabi (ma famo anche Marcello, che i fantastici tre non vanno separati!!).
Già dal capolinea della metropolitana si respira aria di podismo, di fronte a me un ragazzo con il padre, zainetto di ordinanza e tanta tanta chiacchiera. Sguardi complici, aria a metà tra l’entusiasta e il teso, li osservo con attenzione sorridente: in fondo il babbo non è poi un figurino alla Bolt eppure è pronto a correre quei 42 km di sudore insieme a suo figlio…inizio a riflettere su cosa sia davvero questa Maratona.
A mano a mano che le stazioni si susseguono la carrozza si riempie di zainetti blu, mentre io sbircio indisturbata la varietà pressoché infinita di tenute atletiche, (dal supertecnico a chi sembra lì per caso) di strutture fisiche (cade presto il pregiudizio che vorrebbe tutti gli atleti più o meno “inquadrabili” in una medesima categoria fisica) e soprattutto di linguaggi. Il cambio a Termini lo faccio in mezzo a un gruppo di cugini d’Oltralpe, ho lasciato sabato scorso tanti loro connazionali al Flaminio e li ritrovo oggi e in realtà, mi perdonino gli appassionati di un solo genere, ritrovo tantissimo dell’atmosfera del mio amato rugby in queste risate, in questi visi impazienti, ma rilassati, nel clima di festa che solo gli sport di “fatica” ora sanno dare e che tanto manca in altre discipline, anche nelle tifoserie.
Scendo alla mia fermata e inizio a sentirmi emozionata, sembra quasi debba correre io! Forse è suggestione, ma mi pare che tutta l’aria inizi a cambiare, sempre serena e festaiola, ma anche “densa”, piena di pensieri, domande, forse anche un po’ di paure.
Raggiungo Marco che mi saluta prendendomi in giro per l’orario di levata, scherzo qualche minuto tra bimbi e familiari (ancora sorrisi, mi piace proprio questa Maratona!) ed è già il momento degli in bocca al lupo. Dopo poco arrivano altri miei amici e in men che non si dica è tempo di stracittadina.
Un po’ di attesa prima di partire e poi solo persone e magliette e passeggini, parrucche, travestimenti, bandiere, striscioni, cani di ogni taglia con pettorale regolamentare…tutti insieme per una invasione pacifica di parte del centro, occhi incantati al Colosseo e curiosi di tutto su via Nazionale, il passo a ritmo con le varie musiche eseguite dal vivo e poi di nuovo un giro per vie mai viste in nove anni di Roma e ancora folla, folla, folla, fino a colle Oppio e tanta altra festa.
Poche parole al sole che finalmente ha fatto la sua comparsa, un minirifornimento e di nuovo giù, all’anfiteatro più bello del mondo, stavolta per spellarci le mani e gridare un incitamento sentitissimmo a chi sta arrivando al traguardo.
Siamo rimasti in quattro, tutti neofiti assoluti, ma quello che vediamo ci fa diventare senza nemmeno parlarne, dei supporters scatenati. Osserviamo i passi, applaudiamo chi è provato dalla fatica, ci facciamo prendere da un esempio davvero grande di passione e di sport. Vicino a noi un gruppo di polacchi calorosissimi, alla faccia dei luoghi comuni, dall’altra parte due ragazzi indiani, una fetta di Roma cosmopolita e accogliente, un lato della mia città di adozione che da troppo non vedevo più. L’applauso più grande e commosso va ad un podista giapponese con una grande bandiera del Sol Levante portata avanti a lui e dopo un po’ (ma non troppo!) ecco, arrivano le facce conosciute! Emozioni diverse, corse diverse, ma un solo significato: avete fatto una cosa unica.
Bravi ragazzi e mo sbrigatevi a trovarmi un bravo ortopedico che dopo oggi non si può non avere voglia di correre…con la sveglia ci parlo io..





















Commenti
....ed è già un ottimo inizio...
Ti Aspettiamo!
Uno dei Fantastici 3 (Quello che non lo fanno mangià...)
Io sono un seguace accanito e i miei risultati alla fin fine non sono poi così malvagi.
(si scherza eh? ;-D)
Ieri sera si si si l'ho traditaaaaaaa........chi??
La dieta o regime alimentare..... come crede di farcela digerire con un nome meno cacofonico e più elegante...il nostro caro Nutrizionista!
....trasgressione???
Pizza co' li peperoni a gogò e birra..Tiè!