Il Winter Tibur Trail

Dopo una settimana di pioggia, domenica 6 marzo, mentre un bel gruppo di amici del Cral si incontrano alla Farnesina per un tranquillo lungo di 32 Km, io decido di andare a Tivoli a correre il WINTER TIBUR ECOTRAIL. Le previsioni del meteo sono buone come la voglia di correre.
Arrivato in zona gara, vedo molti atleti con l’abbigliamento diverso solito, più protettivo, calzettoni, scarpe, guanti, zainetti sulle spalle con tutto il necessario per escursioni ecc.
Prima della partenza incontro Massimo Petrucci, anche a lui piacciono i Trail (penso tra me e me, ci vuole un fisico speciale per affrontare un Trail di questo tipo 14 gg. prima della maratona)….
Ragazzi un percorso così è da provare, consiglio prima un’ottima preparazione fisica di tutti i muscoli del corpo, occhi aperti e riflessi pronti per evitare di farsi veramente male.Ore 9,30, si parte. Gli inesperti inconsapevoli del percorso giù a scapicollo e su per le salite a fatica, ma dopo 5, 10 km, di gara la muscolatura è messa a dura prova e chi ha osato senza la giusta preparazione ha compromesso la gara, ma non è finita, la parte più dura deve ancora arrivare. In compenso è una gara che ci si aiuta vicendevolmente a rialzarsi quando si scivola sul fango, ho quando ci si fa male in qualche brutta caduta.
In conclusione è stata una bella esperienza. Petrucci ha chiuso in 2:00’10”, io in 2:01’46.





















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