La maratona perfetta non esiste

A seguito del mio articolo, apparso su podisti.net, in cui elencavo i motivi per cui vale la pena correre Roma, in particolare ai commenti inseriti dai lettori, ho creduto fosse doveroso replicare con un'analisi personale della nostra Maratona.
Io so che alcuni articoli, sulla Maratona di Roma, non dovrei scriverli, non riesco a essere obiettivo. Nella lista dei motivi per cui vale la pena correre Roma avevo fatto solo due riferimenti all'organizzazione, uno sui volontari e uno sul Marathon Expò. Tutti gli altri erano sulla mia città. Ogni giorno, a Roma, viviamo come se fosse una continua sfida, una città ostaggio del traffico e di servizi pubblici lontani dagli standard delle grandi capitali del nord Europa. Le nostre giornate sono spesso alla ricerca di una tregua tra noi e chi, il proprio senso civico, l’ha messo sotto i piedi. L'evento Maratona di Roma è un giorno di riscatto da tutto ciò. Il motivo è semplice: in quel giorno a Roma, per noi che corriamo, tutto funziona o quasi. Dopo molte gare corse, in Italia e all’estero, so che la maratona perfetta non esiste e non esisterà mai. Credo sia poco sensato mettere la doccia, per gli atleti all’arrivo, come elemento decisivo per la riuscita dell'evento, o anche ritirare il pettorale la mattina della gara, per 16.000 persone, pensate che sforzo organizzativo!
La partenza e l'arrivo della Maratona di Roma, avviane nel cuore della città, provate a passarci un lunedì mattina, e capirete il motivo per cui avevo messo ai primi due punti della lista, la partenza e l’arrivo sotto il Colosseo. La maratona di Berlino ha nel cuore della città il Thiergarten, l’enorme parco pubblico zona di partenza e arrivo, che permette di disporre tutti i servizi senza problemi. Nella maratona berlinese il pacco gara è totalmente assente nella quota pura d'iscrizione, dai 60 ai 100 euro. E avere un pacco simile alle maratone italiane vuol dire sborsare minimo 125 euro fino a 146 euro! (Fonte //www.berlin-marathon.com/events/berlin_marathon/2011/informationen.en.php).
Per dare il senso della misura della macchina organizzativa che c’è dietro la maratona di Roma, il prossimo 20 marzo, su Via dei Fori Imperiali, sfileranno tra Maratona (partecipanti 11.600,) e la stracittadina di 5 km, 100,000 persone, a Berlino i partecipanti totali tra maratona, roller marathon, e kinder race è di 48.000 partecipanti (ma circa 35.000 alla maratona).
In Germania il costo della gara è il solo pagamento della quota d'iscrizione, da noi è, oltre la quota, anche tesseramenti con visite mediche specialistiche e per gli stranieri le visite mediche specialistiche sono molto più costasse che in Italia, solo l'applicazione del timbro sembra costi 150 sterline in UK e simile in Germania. Vista la complessità della cosa, anche per motivi discrezionali e burocratici (perdite di tempo e noie...), sommato ai costi di cui sopra, la partecipazione straniera così viene a ridursi, con calcoli statistici alla mano, e in difetto, di circa il 30%!
Sempre in Germania chi fa almeno una maratona l'anno sembra siano oltre 90.000, in Italia 34.000, quindi un terzo. Che vuol dire? Se da noi una gara ha 10.000 partecipanti nazionali, da loro diventano 30.000.
Sono convinto che, la maratona perfetta non esisterà mai, ma, l’esperienza romana ci ha insegnato che si può crescere e migliorare, realizzando un modo di lavorare, un metodo, applicandolo e facendo tesoro degli errori passati. Io il 20 marzo sarò sui Via dei Fori Imperiali e mi godrò la mia città, unica nel bene e nel male.





















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