Il gusto dolce della vita

Una gara che avevo deciso di non correre, per tanti motivi, ma poi in fondo nessuno per cui valeva la pena di rinunciare a tutto ciò. L'ultimo giorno utile alle iscrizioni papà mi fa:"Marco segnami alla Roma Ostia", "bè se ci sei tu, non ti mollo e vengo anche io!". Tornare a fare un PB dopo il sacrificio di Dublino, la ripresa delle gare è stata tutta da lì, anche per questo volevo esserci. Dopo le 5 ore e 25 minuti irlandesi ho ripreso a lavorare, cambiando il passo, facendo sport diversi, mangiando meglio, con la testa libera, serena! La mia decima volta alla Roma Ostia, una gara dove ho sempre sofferto, per il percorso non facile, il meteo spesso avverso. Quest'anno il nuovo tracciato ha giocato un ruolo importante ma non decisivo. Stavo bene e potevo ciò che volevo, nonostante le soste fisiologiche, i lacci delle scarpe, il disturbo allo stomaco a 500 metri dall'arrivo, oggi non si poteva sbagliare.
Un momento su tutti al 15km, il mio sorriso stampato sul viso, le bandiere rosse della nike che si alteranvano con un velocità incredibile e la sensazione che più spingevo sulle gambe e più andavo. Correre sotto i 4.30 a km per alcuni tratti è stare bene, fare una mezza in 99 minuti, cari amici per me è divertimento allo stato puro. Lo stesso che ha vissuto papà nel suo rientro sulle lunghe distanze, finirla con un gelato tra le mani è vivere lo sport in modo sano e disincantato, accettando ciò che il destino ti dona, assaporando il gusto dolce della vita stessa. Grazie papà





















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