"Esco di casa ed è già mattino"

albaroma

Sin da quando ho iniziato a correre ho trovato che nell’agenda di marito, padre e lavoratore il miglior orario per correre fosse proprio l’alba. Mi sento un podista stradista, di quel genere che per necessità e non per vera passione, scende di casa e si mette a correre. Nell’immaginario collettivo ed anche in quello personale, ho sempre pensato che correre in un parco piuttosto che nella Villa preferita ha tutto un altro sapore ed in effetti è così ma purtroppo tempo, traffico, famiglia e lavoro sembrano lasciarmi tregua proprio in quel periodo della giornata.

Anche oggi sarà così. La cena di ieri sera con il Gotha del podismo della mia squadra mi ha dato una carica nuova. Tornato dalla cena non ho dato ascolto nemmeno per le barzellette di Vauro, mi sono infilato a letto con un solo pensiero: Domani mattina me tocca!

La sveglia suona così presto che stento a crederle, sono le 5,40…un gesto istintivo la riporta ad orari più umani per il resto della famiglia; a loro riserverò le 7 ma indugio un po’ ad alzarmi…

Mi convinco, mi alzo, preparo un caffè e con un rituale tutto nostro indosso gli abiti del Runner. Uno sguardo alla temperatura esterna, fa freddino, 5 gradi, ma è anche molto umido, decido di coprirmi. Caffè, cappellino, guanti e Garmin al polso sono pronto, un po’ più tardi del solito, esco.

Due passi veloci sotto casa,  un po’ di stretching, il Garmin, nel mentre, si aggancia ai suoi satelliti, correrò anche oggi un pò meno solo. La musica che non uso più in gara mi accompagna invece negli allenamenti quotidiani. La stessa di ieri, correrò sulle note degli Empire State of Mind.

Anche oggi, Teresa, la barista sotto casa, mentre premo start sul Garmin mi regala l’ennesimo suo :

“Ma chi te lo fa fare!!”

Prima o poi le chiederò, è un’amica posso permettermelo, se ha di meglio da propormi…ma anche oggi evito…La saluto, un sorriso e scappo via.

E’ buio e fa un freddo cane..non ci sono auto e ne persone in giro, incredibilmente le condizioni ideali per correre. La cena con gli amici di tante fatiche è stata piacevolissima, i lunghi che mi aspettano di preparazione alla mia prima  maratona mi dicono che non sono sufficienti i 17 km velocini di ieri pomeriggio, devo metterne altri sopra a queste doloranti gambe. Una sorta di doppio allenamento intervallato dalla cena e dalle poche ore dormite. Tassativo tornare a casa per le 8,00.

Oggi sono a casa  in ferie ma farò da “papà-crocerossino” con la piccola di casa influenzata. Devo liberare moglie e figlia grande perché possano andare a lavoro e scuola in orario.

Nei primi duecento metri si concretizza il percorso che andrò a correre questa mattina. Ce la farò.

Il mio quartiere, l’Africano, senza il traffico che di giorno lo strozza, è bellissimo.

Le case in stile razionalista degli ex gerarchi fascisti di Via Tripoli dagli androni imponenti poi Via Asmara ed i suoi condomini prestigiosi, il mausoleo di Santa Agnese, le Ambasciate e mi ritrovo sulla Nomentana in pronunciata salita. La percorro tutta, fino a Porta Pia con un passo di 4,30 a km lo sento agile sulle gambe, rifletto ancora una volta che la nostra città ha ben 7 colli ed il Quirinale è uno di questi. Passo davanti l’ufficio di mia moglie in Via delle Quattro Fontane, 4,65 km dalla partenza e 23 primi e 25 secondi, distanza che normalmente lei in autobus e piedi percorrerà nell’esatto doppio del tempo che ho impiegato io correndo. Rifletto che la nostra non è una grande metropoli ma una città dove i percorsi per via del traffico e delle infrastrutture che non ci sono si allungano incredibilmente in termini di spazio/tempo ma le distanze sono, tutto sommato, minime.

Sul piazzale del Quirinale l’alba mi saluta. La vista che regala sulla città la terrazza è meravigliosa, uno dei luoghi più suggestivi della città con “il Cupolone” da sfondo ed è proprio qui che incontro il primo Runner. Sicuramente uno straniero, tecnicissimo e svestitissimo ci rivolgiamo un timido saluto e sorriso, scappa via. Scendo, facendo attenzione a non stressare le ginocchia, la discesa che porta a Fontana di Trevi. Mi stupisco, nel silenzio, si sente lo scrosciare dell’acqua della fontana che supera il sound di sottofondo.

La città sembra animarsi, uomini in divisa, baristi, giornalai e noi runners: Il popolo dell’alba.

Un panettiere ferma il suo furgone in mezzo ad un vicolo apre il portellone occupa tutta la sede stradale, in un altro orario della giornata l’avrei guardato male…ma da quel portellone fuoriesce un profumo inebriante di pane caldo…lo considero il mio personale ristoro olfattivo in questa fredda mattinata.

Raggiungo Via del Corso, la percorro tutta spingendo un pochino, in Piazza del Popolo la luce è già alta e l’obelisco oggi mi sembra rosa e risalta sul grigio della pavimentazione a San Pietrini ed il blu del cielo terso, senza una nuvola.

Attraverso Piazzale Flaminio, sono già molte sono le persone che attendono al semaforo pedonale. Percorro Via Flaminia, incrocio altri due Runners dall’altra parte del marciapiede anche con loro un saluto ed uno sguardo d’intenti che nulla ha a che vedere con il saluto della barista Teresa. Raggiungo via Donatello e bevo un sorso d’acqua ad una fontanella, uno dei “Nasoni” più o meno sparsi per tutta Roma. Almeno questo servizio ancora non l’hanno “tagliato”.

Proseguo, corro sotto l’Auditorium di Renzo Piano, oggi lo apprezzo molto di più dell’inaugurazione. Ho avuto modo di conoscerlo bene quando ci portavo Margherita al nido comunale e di apprezzare nell’attesa gli spazi espositivi, i locali, la libreria. C’è un parcheggio custodito all’aperto, dove passerò a chiedere informazioni per i miei amici Runner-Camperisti che in massa mi raggiungeranno per la Maratona di Roma.

Dove li faccio mettere? Girando tutta l’Europa, posso affermare che vantiamo un triste primato!

Questa nostra città ancora non ha un’area sosta attrezzata per il turismo in camper. Monaco, Parigi, Berlino, Vienna, Praga, Madrid, Barcellona hanno addirittura oltre all’area sosta il Camping Municipale. Ci casco ancora una volta e rifletto che anche Roma lo aveva e pure bellissimo sin dagli anni ‘60. Era il camping “Roma” creato sull’ex demanio militare del Forte Antenne ceduto all’organizzazione olimpica e creato per le Olimpiadi del 1960. Una stagione memorabile di questa città.

Incontro spesso chi mi parla di questo fantomatico Camping Comunale con tanto rammarico che non ci sia più, un vero peccato, una bella fetta di turismo persa. Negli anni 80 venne convertito a  campo nomadi!! Poi, nei primi anni ’90 sgomberato ed ora, ovviamente, abbandonato..

Mi sale la bile…non fa bene al podista affaticato.

Salgo per Viale Parioli. Sotto Villa Glori il Garmin mi segna 10km..tempo : 48 minuti. Non sono poi così vicino a casa…Accelero un pochino e mi trovo lungo il viale della Moschea, sotto al nuovo circolo “AquaAniene” , passo la moschea, raggiungo la Tangenziale.

Alzo lo sguardo sono le 7,30 è tutto già bloccato! Un fiume di auto si riversa nella nostra città! Un’auto = una persona : La matematica automobilistica non è un opinione.

Raggiungo l’incrocio della Salaria con Viale Somalia, l’attraverso e prendo la pista ciclabile sulla via dei pellegrinaggi di San Francesco che stretta tra l’Aniene e la ferrovia, mi riporterà a casa.

Arrivo sotto casa, fermo il Garmin poche decine di metri prima dei 17km. Sono addirittura in anticipo, sono le 7,45 citofono a casa, “Sono qui sotto” ,  faccio un po’ di stretching nel giardino condominiale, subisco ancora qualche vicino che mi guarda sconvolto, ma le endorfine hanno il loro picco massimo. Potrebbero spararmi, gli sorriderei.

Intorno la città è ben oltre che viva. Caotica, scomposta, disordinata ma correre attraverso i millenni e riempirsi lo sguardo di meraviglie uniche al mondo è un privilegio che pochi possono permettersi.

Noi Runners si.

Ancora una volta : Buongiorno Roma.

 

Commenti

avatar Giulio
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Come ti capisco.....
io che inizavo il lavoro alle 7 puoi immagginare a che ora mi allenavo.
Ma tieni duro i risultati ti premiano
bravisiiiiiiimo
Giulio
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avatar Marcello
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Grazie Giulio! Sei una persona speciale!
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avatar Peppe
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Ecco perchè non rendi ....................... dormi troppo poco !!!!!!!!!!!!!!!!! (ehehehehe)
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