Il nutrizionista: la mia prima visita

Andare a fare un controllo da un nutrizionista è una scelta non obbligata. Tutti noi ogni giorno facciamo la nostra vita, corriamo, lavoriamo, mangiamo ciò che più ci piace: stiamo bene! Allora perché passare più di un’ora nello studio medico dell'amico Stefano?
La qualità della vita passa prima sulla nostra tavola, noi siamo ciò che mangiamo. Il cibo è comunione, isolamento, rifugio, psicosi, sfogo, consolazione. Tutto ciò che condiziona l'umore, i pensieri, le relazioni con il prossimo, danno la misura di come viviamo il rapporto con la dispensa in cucina.
Dalle pettorine della squadra, al camice bianco, il salto è grande, ma vedere Stefano dietro la sua scrivania, non mi ha messo soggezione, anzi. L'esame fatto è stato un colloquio, una sorta di analisi di come vivo.
L'anamnesi copriva più aspetti, parlando sono usciti piccoli errori e grandi verità su cosa mangio il giorno. Partendo dalla colazione, passando per gli spuntini, fino al bicchiere di rosso a cena, sono emersi disagi personali, pecche nelle abitudini alimentari che non avevo mai considerato. Stefano è molto preciso, puntiglioso, sa porre le domande nel modo più corretto, trae conclusioni semplici da cui elaborerà la sua "CURA".
Dopo la prima fase di parole siamo passati ai fatti, con le pinze ha misurato i cuscinetti di grasso, pesato il corpo, analizzato con una macchina il mio baricentro, valutata la pressione e la glicemia (mi ha detto di non presentarmi più con un livello pari a 45, tu dovresti avere almeno 90!). Tanti numeri che messi insieme hanno dato un significato al nostro incontro. La stima del peso da perdere è un corollario, la cosa più importante è l'educazione alimentare, la diversità nei prodotti da porre ogni giorno sulla tavola, il consumo di carboidrati a orari indicati e in quantità moderate, variare il consumo delle proteine animali da carne a pesce.
"Marco tu mangi bene, continua così, metti in pratica le indicazioni che ti ho dato, prova a stare un periodo di 10 giorni senza gli alimenti qui scritti", "integra sempre l'alimentazione in proporzione ai km che correrai, ci rivediamo tra un mese”
La mia prima visita da un nutrizionista è andata bene, grazie Stefano . Stare davanti ad un professionista che sa, cosa vuol dire correre e consumare calorie su strada, da sicurezza e condizionerà in positivo le rinunce che verranno per me nei prossimi giorni.
Perché nella vita si può rinunciare a tante cose, correre centinaia di km l'anno, uscire alle 5 di mattina per allenarti, ma a oggi, per me, è impossibile iniziare la giornata senza un cappuccino!
Ma vedrete, vinceremo anche questa sfida.





















Commenti
.....bastano 2 minuti di taglio sui 10000 in poco più di 15 gg dopo l'attuazione del Decreto Fabi nella mia tavola??
Non lo dite all' altre squadre però!
;-)