Corriamo al Tiburtino...alla prossima Enrì!

marcello_enrico

La 11^ Corriamo al Tiburtino, pur essendo una gara di periferia, è stata tutto sommato una gara apprezzabile, sebbene i “Per fortuna c’è ‘na vorta l’anno! “ hanno vinto sui “Bravi siamo contenti che corriate nel nostro quartiere!” ….
L’ambiente è quello dell’espansione urbanistica degli anni 80 e 90, con gli agglomerati inequivocabilmente popolari, ma dignitosi e razionali e ben serviti dalla metropolitana, in tempi ragionevoli, ben al di là delle false promesse e degli “un giorno ci sarà” a cui hanno abituato i quartieri delle attuali nuove periferie romane.


Al Tiburtino, un piccolo ma ben noto negozio di Running, Cat Sport, in Viale Mozart, ha portato lo sport e tolto dalla strada dei muretti, per impegnarla nella strada delle corse, numerosi giovani del posto, diventando un punto di riferimento ed un esempio da seguire.
La logistica è ottima, parcheggi in quantità, staffetta della Polizia Stradale, chiusure al traffico puntuali ed efficienti, volontari della protezione civile, tra le quali la mia sorellina a darci una mano.
Da pochi giorni ho saputo che rischierei un terzo posto di una, non ho ancora ben capito quale, classifica sociale.
Un terzo posto in gioco con l’amico Enrico Monti.
Saputa questa cosa è nata una divertentissima serie di scherni che partono da un formalissimo “Buonasera” al posto dell’ ”Ahoo Ciao” negli spogliatoi della Casina fino al darci assurdi consigli di gara del tipo: ”Parti dietro che trovi libero davanti” oppure “fai una gara in progressione parti a 8 per chiuderla a 3”o ancora “hai mai provato il Guttalax al posto del Gatorade sono uguali!”
Mi diverto correndo ma così ci si diverte troppo!! Tutto ciò è per me semplicemente fantastico!
17 gli atleti dello squadrone Poligrafico alla partenza, mostri sacri compresi: Ciurleo e Marchesini.
La gara parte veloce, in poche decine di metri mi perdo i miei compagni di avventure, Di Casola e proprio l’Enrico Monti.
Con la convinzione che mi siano davanti, spingo un po’ per raggiungerli. Al terzo chilometro sotto ai 4 a chilometro mi convinco che forse siano dietro…
Continuo sulla mia marcia, quelle strade le conosco bene seduto con un volante in mano piuttosto che correndole a piedi: è esattamente la strada che percorro per andare a trovare mia madre.
All’incirca al 4° chilometro ricevo gli incitamenti di un’avvenente ragazza volontaria della protezione civile. Nessun fascino del podista in canotta….E’ mia sorella!  Il suo sorriso mi inebria per le fatiche dei successivi 2/3 chilometri.
Al settimo si fa dura. Fa molto caldo e non sono riuscito a bere al rifornimento dei 5.
Laddove era previsto nubifragio abbiamo avuto sole e caldo. I podisti, gli organizzatori e il quartiere lo meritavano.
E’ un po’ che non guardo il Garmin…meglio così mi dico. Oggi i riferimenti sono umani. Seguo da un bel po’ un gruppettino che ha un passo costante, posso fare di più e li supero.
Sul più bello un tipo copertissimo mi chiede “Ahooo quanto tempo è che coremo”..rispondo..lui mi passa quasi stizzito...siamo soli il gruppo è diradato, forse finora era dietro di me, mi passa e mi si mette davanti. Lo seguo senza preoccuparmene, è il mio nuovo riferimento umano, mi distraggo.
Dopo un po’, passato l’8° km, guardo il Garmin …4,56’’ a chilometro…ma porcaccia miseria esclamo!
Niente, mi rimetto in riga, passo il sorpassatore folle e di gran lena mi butto verso il 9°km.
L’ultimo chilometro sotto i 4 a chilometro è stato duro ma soddisfacente.
All’arrivo mi godo un timido applauso per una volata tra me e un atleta che voleva superarmi.
Passo il traguardo e butto solo ora, un occhio al Garmin.. 42’19’’….my personal best, sono molto soddisfatto e contento.
Dopo pochissimo mi sento chiamare da Carlo di Casola ed ecco anche Enrico, mio sfidante sul rush finale di questa classifica.
La classifica di squadra stante l’assenza di alcuni, veri, Top Runner, penso al Petrucci, al VP Bizzarri al Bombelli e perdonatemi se mi dimentico qualcuno, complici gli acciacchi di Alfredo e di qualcun altro mi regala il podio….Sono terzo, dopo Ciurleo e Marchesini!
Io, sul podio di squadra, insieme ai mostri sacri!
Oggi mi godo questo improbabile risultato e saluto tutti gli amici per l’affetto dimostrato.
La prossima settimana ci sarà la Monterosi Run sulla Cassia, Enrico mi ha dato appuntamento all’uscita San Cesareo sulla A1 verso Napoli per le 10,15. Mi indicherà lui la strada per arrivare alla partenza.
Questo è lo sport proprio come mi piace, nella competizione la lealtà di un sincero compagno di avventure.
Alla prossima Enrì!

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