Mezza di Fiumicino...c'è chi paga da bere!

marcello_fiumicino

L’ottava edizione della Fiumicino Half Marathon non ha deluso le attese. 1800 gli atleti iscritti. Un percorso non bellissimo, ma certamente ben studiato. Ottima la partenza e il passaggio intermedio dei 10,000 metri, con il traguardo nello stesso luogo. La gara di Fiumicino ha saputo regalare, a tutti i podisti, più di un momento tra gli applausi e incitamenti degli amici accompagnatori.
La location di ritiro pettorali e per il ristoro all’arrivo, posti all’interno del bel Palazzetto dello sport, nonché un grande parcheggio, comodo per tutti, con bagni chimici, molti, e ordinate file per gli stessi alla Londinese l’hanno decretata davvero una bella e ben organizzata manifestazione.


La distribuzione dei pettorali è avvenuta senza alcun intoppo, anzi, noi stessi, abbiamo approfittato dell’estrema cortesia dei volontari, in quanto due atleti mancavano ancora all’appello, mentre la pistola dello starter stava per essere caricata. Il percorso si è snodato per le vie e nuove rotatorie della bella cittadina del litorale romano, ed è stata per me occasione per apprezzarne il positivo riassetto urbano, con numerose villette di recente realizzazione e curati marciapiedi mattonati.
Efficaci i ristori previsti al 6° al 12° e 18° km dove le bottigliette erano già aperte…un piccolo gesto che aiuta.

La gara.

Complice un clima davvero primaverile la gara ha inizio alle 9,30 ma già al riscaldamento il caldo comincia a farsi sentire..
Presente un inarrivabile servizio di pace maker schierati, a mio parere incomprensibilmente, quasi sulla linea di traguardo io ed il buon Fabi puntiamo ai palloncini arancioni (1.35) o addirittura verdi (1.30..) che si trovano a circa 100mt, 150mt ..un muro umano, ma non solo, ci divide da loro..
Resta il fatto che gli arancioni partono a 4,10…i verdi stanno ben al di sotto dei 4 a km..
Inarrivabili i palloncini verdi dopo un paio di vialoni passo gli arancioni e vado oltre, dove non so…

Il percorso è piuttosto veloce, un po’ noioso ma insieme con un bel gruppetto cerco di farmelo piacere.

Arriva il primo ristoro e lo vedo come un miraggio, fa caldissimo e m’impongo di bere ho molta sete. . C’è un passaggio, verso l’8°km, di un paio di km sul lungomare sferzato dal vento contrario..oltre 4,35 non riesco ad andare, sono solo e capisco solo ora perché invece gli altri che mi precedono siano ben compatti in gruppetto a tagliare la scia come al Giro d’Italia…quanto sono tapascione!

Il passaggio dei 10000 avviene sulla linea di partenza in senso contrario ad essa…non lo sapevo ed è bello per chi ha degli accompagnatori venire incitati.
Il secondo giro giro inizia con una convinzione che non mi mollerà mai per tutti gli 11 km e passa successivi.. Passo i 10000mt segnando il mio p.b…..sotto i 44 minuti..43 e qualcosa..

Il tapascione che è in me.

Rifletto : “Stai davanti agli arancioni….ma che ti sei messo in testa oggi?”..
Resisto fino al 16° km mantenendo un passettino niente male…ma insomma la fatica comincia a farsi sentire…All’incirca sul finire del 17° sento un gran vocio alle mie spalle..
È un po’ che non guardo il Garmin mi giro a guardare chi siano questi rumorosi podisti..
Eccoli oddio no..ho i palloncini arancioni alle calcagna!!!!
Cacchio mi passano a 4,20 sembrano freschi come rose…in effetti mi guardo sfilare il gruppetto e, detto tra noi,  a parte i pacer gli altri mi sembrano tutt’altro che freschi come rose..
Mi trattengo dall’insano gesto di seguirli…e mi faccio passare senza tanti rimorsi..
Dopo circa 500mt dopo una curva secca arriviamo al ristoro del 18° km e praticamente tutto il gruppone si ferma al ristoro..“Bevete dai..” vengono giustamente incitati…mi sembrano quelle soste toilette delle gite in pullman..
Prendo una bottiglietta e li passo..mi chiedo quanti secondi avranno perso ma non importa…però rifletto dal basso della mia tapascionità che se devo andare a 4,15-20 per poi fermarmi 20 secondi a bere…e riprendere il ritmo…che senso ha?
Il senso lo trovo solo a 500mt dal traguardo quando loro che hanno bevuto e ricaricato le pile mi passano di nuovo ancora a 4,10 circa.
Io seppur in volata sono inchiodato sulle mie gambe e chiudo insieme a loro la gara in 1.35’.18’’.

Tutto lo squadrone del Poligrafico ha dato il massimo, ma molti di loro hanno maratone recenti sulle gambe ed acciacchi vari e mi ritrovo, quasi per caso mio malgrado e con un po’ di vergogna, 3° della squadra!

Ovvio che come minimo oggi mi tocca pagar da bere e con gli amici Stefano, Carlo ed Enrico brindiamo all’incosciente impresa!

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