"Running is in my blood"

Dopo una gara andata male torni a casa, ti riposi, rifletti, rivedi quanto hai fatto, e quello che potrai fare grazie alle tue gambe. Finita la sbornia americana, parlando con le persone care, Haile Gebrselassie ha capito ciò che vuole ancora da se stesso. Il "vecchio Haile" ci ha ripensato, non si ritira più, e anzi, rilancia, puntando a Londra 2012. Perché non provarci? in fondo si sa, NY è stato solo un momento di debolezza, una prima reazione dopo una gara deludente. Lui che ne ha viste di tutti i colori, stabilendo ventisette record mondiali, supererà anche questa. E così, il campione assoluto, torna con i piedi per terra e si rimette in gioco. lo sapevo, ma per un po’ ci avevo sperato. Ti ritiri e lasci che uno più giovane, magari con il nome simile al tuo o un europeo per assurdo, possa solo imparare da te e puntare a quel 2.03.59...
Caro Haile, corri fino a Londra, passando per Tokyo, corri fino a quando solo tu avrai voglia, senza condizionamenti, ma solo perché come hai detto tu: "Running is in my blood"
E spero solo la corsa...





















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