Mezza di Arezzo e l'istinto del "giovane" runner
Lo scorso anno, quasi per caso, mi ero trovato spettatore di questa bellissima manifestazione podistica all’ora alla sua 11^ edizione. Conoscendo bene la città avevo apprezzato gli sforzi organizzativi della Unione polisportiva Policiano www.uppoliciano.it , organizzatrice dell’evento che è anche tappa del Campionato Italiano Medici e Farmacisti e del Campionato italiano Vigili del Fuoco i quali davano vita, prima della partenza, ad una spettacolare parata di mezzi ed acrobazie operative.
Il dietro le quinte di questa polisportiva ha l’impegno ed il sacrificio dei fratelli Sinatti, Fabio, Stefano e Moreno. Un polisportiva nel più nobile spirito sportivo come centro di aggregazione di una comunità e dei giovani del territorio con un palmares di atleti di tutto rispetto, anche giovani di caratura internazionale come l’Anna Visibelli da Policiano in trasferta alle Olimpiadi giovanili di Singapore. Una polisportiva capace di organizzare decine di eventi podistici per i runners dell’intera regione Toscana nonché un partecipato raduno motociclistico con oltre 1000 equipaggi ed una gustosissima sagra della Pappardella.
Sono due gli eventi podistici di spicco dell’organizzazione Sinatti: La Maratonina di Arezzo che si tiene nell’ultima domenica di ottobre e la Corsa al Castello, bellissima 10km su un anello in pieno centro di 800 metri preceduta da una gara ad inviti che vanta sempre la partecipazione di atleti di spicco come il grande Baldini vincitore della manifestazione per ben tre volte nel 2004, 2006, 2008 e che si tiene nell’ultima domenica di maggio con una grande partecipazione di pubblico lungo tutto il percorso transennato.
Torniamo a domenica 31 ottobre 2010…La sera precedente la Polisportiva Policiano, come nelle precedenti edizioni, ha organizzato una cena solidale di benvenuto agli atleti fuori regione e loro accompagnatori a favore della Onlus Omraf per le emergenze sanitarie ad Haiti. Ottimo il menù toscano ancor di più l’allegria e la generosità del gruppo intero.
Complice un meteo davvero avverso con forti raffiche di vento e pioggia che costringono addirittura l’intervento dei Vigili del Fuoco alla partenza per assicurare alcuni ponteggi sul tetto di una costruzione, la partenza avviene con 10 minuti di ritardo.
Alla partenza sono oltre 1000 gli iscritti alla competitiva della mezza, nonché altre centinaia alla 10km non competitiva e molti i bambini alla minirunner che seguirà. L’atmosfera è bellissima, un folto gruppo di atleti africani è schierato alla partenza..tra di loro spicca un puntino bianco con divisa giallo che scopro poi essere la promessa italiana Ruggero Pertile!
La partenza è concitata, piove a dirotto, ancora non sono sicuro di come mi sono vestito…vedo attorno a me atleti che vanno da un copertissimo antipioggia completo…al canotta e patoloncino. Fa un freddo boia ed il riscaldamento non ha aiutato..Lo starter spara e il serpentone di uomini e donne lentamente si muove…molti della non competitiva ce li ritroviamo tra le gambe è difficile superarli figuriamoci evitare le prime pozzanghere..Tutto finisce dopo i primi 500mt…il gruppone si è diradato e finalmente si vede dove poggiare i propri passi..E’ difficile evitare di mettere i piedi nelle pozzanghere è ancor più difficile evitare gli schizzi alzati dagli altri. Queste scarpe estremamente traspiranti sono anche molto poco protette contro la pioggia.
Non oso guardare il Garmin..oggi la gara è d’istinto..
Il paesaggio è bellissimo, un viale alberato con le foglie del color dell’autunno ci accompagna fuori Arezzo…il percorso è totalmente protetto e nonostante la pioggia molte sono le persone lungo il percorso che incitano i corrodori. E’ bellissimo sentire persone che riconoscono amici corridori : “Mì toh c’è il Carletto!!...Oh Carlo oh che te corri!!” . Una piccola città per di più vivibile come Arezzo sa regalare anche questo.
Corrono i km sotto i piedi, ottima l’organizzazione e i punti ristoro. Già prima del 5° km ce n’è uno..da qui ha inizio una lunga leggera salita che ci porta al 7°km. Il percorso riprende la via per la città…dove vi si rientra attraverso Porta Sant’Andrea una delle porte che danno nome ad una delle contrade della partecipata giostra del Saracino.
Siamo al 9° km, ogni chilometro è perfettamente segnalato. Il 10° km è segnato poco prima del traguardo e da qui parte un altro identico giro. Rifletto su dove posso osare e dove devo stringere i denti perché conosco il percorso e questo mi aiuta ad impostare i successivi 11 km e passa…La pioggia non cessa ed il vento si fa ancora più forte. Arrivo al 13° km con un dolore da sfregamento all’arco plantare del piede sinistro.
Il calzino è bagnato e scivola nella scarpa.. non capisco il perché…ecco mi si è slacciata una scarpa.. indugio un po’ e faccio peggio.. sò di essermi provocato una bella vescica in questo chilometro che non mi sono fermato.. Mi fermo e mi riallaccio le scarpe.. i lacci stringendoli tirano fuori l’acqua come panni zuppi..mi sembra di indossare due asciugamani ai piedi.. Riparto và molto meglio ma il piede mi fa un male cane..non posso fermarmi non devo..
Arrivo alla base della salita..l’affronto con rispetto..ma cerco di recuperare i secondi persi nello stop tecnico…mi accodo ad un gruppetto che mi aveva superato ma posso fare di più e li passo. Da questo punto e siamo al 17° km all’arrivo in effetti mi sento bene, sono molto affaticato ma le gambe girano meglio complice anche un paio di chilometri senza pioggia e qualche raggio di sole.. Si rientra in città, riconosco il viale per la Porta Sant’Andrea e capisco che è quasi finita, mancano un paio di chilometri Ci si rimmette sul viale principale della città, è lunghissimo ed il traguardo lontano. L’atleta al mio fianco spinge fa per superarmi…e no..non ci stò..spingo pure io..controllo il garmin 3,40…ma n’do corro mi chiedo..lui getta la spugna io arrivo forse 4/5 secondi prima di lui.. Passo il traguardo e recupero lo scatto finale, Francesca mia moglie è sul traguardo con la fotocamera spenta…non mi aspettava e mi dice: Hai fatto troppo presto!
Ma come presto?
In effetti il crono del Garmin dice 1,38,24 dallo sparo, il Tempo ufficiale 1.38’,34’’ il Real time 1.36’.54’’ Sono molto felice…è la mia terza Mezza Maratona e la prima gara sotto l’acqua. La gara ha avuto un podio di tutto rispetto!
Vinta dal marocchino NAJI EL IDRISSI Aziz in 1.03’.12’’ seguito dall’atleta keniano CHIRCHIR KIPKEMEI Erik in 1:03:21
ed a soli 20 secondi dal primo il nostro Ruggero Pertile in 1,03’32’’.
Nelle donne prima la sorridente Inzikuru (Uganda) in 1.15.40, seguono 2^ Janat (Marocco) 1.15.55 e 3^ Mukasakindi (Ruanda) 1.16.57
Ottime le premiazioni alle quali assisto in un clima di intima amicizia, noto gli operatori di Sky sport e quelli di Rai Sport che addirittura sul percorso avevano effettuato le riprese sia in moto che in auto.. Il grande Moreno lo incontro alla premiazione e gli è facilissimo avere il mio si al suo invito a pranzo presso la Polisportiva aperto a tutti gli atleti partecipanti.
Ancora una volta lo sport, questo sport, sano e competitivo allo stesso tempo è amicizia, condivisione e solidarietà. Seguiranno..antipasto di crostini toscani, rigatoni al sugo di lepre, tagliata, rosticciana alla brace e Arista di maiale con patate al forno insalata..il tutto con dell’ottimo vino Rosso Toscano.





















Commenti