Tutti per uno
Un maratoneta a ogni gara si mette alla prova, combatte contro il tempo, contro gli altri, ma l'avversario più ostico è se stesso. I limiti che incontra lungo il sentiero sono nella sua testa.
Tutti almeno una volta ci siamo fermati, abbiamo sentito un freno che non puoi misurare, non ne esiste uno uguale all’altro. La gara perfetta è quella in cui il nostro pensiero tocca ogni aspetto della corsa, salite e discese sono un complemento al nostro atteggiamento mentale, i tuoi allenamenti fanno la differenza, lo stato fisico è importante.
Ma c’è una risorsa che non puoi sostituire, ed è un compagno al tuo fianco, non ne puoi fare a meno, ha la capacità di cambiare la corsa e farti vedere la fatica da un punto di vista nuovo. Correre in un gruppo, stare insieme nei momenti bui della gara è la forza uguale e contraria ai nostri limiti mentali.
Poi il destino vuole che lungo il tuo percorso, fatto di decine e decine di gare, incontri persone speciali, che hanno una marcia in più. Non parlo di velocità, allenamenti perfetti alle spalle, muscoli possenti, ma di una cosa che non tutti possiedono:
La forza e la capacità di essere se stessi un gruppo !
Potrà sembrare strano come concetto ma è questo ciò penso quando corro accanto a Mauro Firmani. Persone come lui hanno sofferto in strada e sanno prima di te cosa stai provando. Cosi, senza dire una parola, percepisci l’energia che ti trasmette, una vitalità che da sola t’isola dai tuoi pensieri negativi, li lascia marcire in un angolo della tua mente, creando uno strato su cui far crescere una forza mai provata prima.
Cosi i tuoi record sono lì ad un passo, devi solo mettere un piede dopo l’altro, dopo l’altro…puoi solo sorridere e divertirti, proprio come fa lui.
Oggi dedico la nostra forza di gruppo a Zio Maurino. Ti staremo accanto e faremo noi da pacer questa volta. Perché possa superare l’infortunio, e tornare a correre e sorridere davanti e accanto a noi.





















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