Il riposo del guerriero: l'analisi del VP
Siamo quasi a fine giugno, i primi sei mesi del nostro campionato sociale se ne sono andati e anche se mancano ancora della gare (parecchie) è ora di fare le prime considerazioni. Come VP sono molto contento di come sono andate le cose e dei risultati ottenuti da tutti noi insieme. Abbiamo messo in calendario 15 gare per il primo semestre e altrettante per il secondo semestre, un totale di 30 gare, qualcuno penserà troppe ma sono venute così.
Nel secondo semestre abbiamo l’evento clou della nostra stagione, la maratona di Dublino. Il nostro gruppo sarà formato da circa 45/50 persone con ben 22 persone che correranno la maratona. Per quanto mi riguarda e come potete vedere nella foto, sto esplorando nuovi metodi di allenamento per arrivare a Dublino in perfetta forma, in verità è una implementazione del famosissimo metodo Mazzoli.
Cercando di essere un po’ più serio credo che userò il periodo estivo per fare un buon richiamo della preparazione invernale (perché è stata fatta ??).
Qualche salita, qualche medio con dentro dei cambi di ritmo, qualche lungo, senza esagerare, soprattutto qualche gara senza lo stress della prestazione.
Visto che andrò al mare ci metto qualche bella nuotata e qualche uscita in bicicletta.
Direte che c’è di diverso, di diverso ci sarà una maggiore attenzione alla tavola, non tanto nel senso della quantità di quello che mangerò che sarà sempre abbondante ma della qualità di quello che mangerò.
Le mie saranno ferie calabre, a tavola ci sarà sempre pesce, pasta con le alici, un buon pesce magari al sale e un buon bicchiere di vino, bicchiere …. volevo dire bottiglia. Dietro casa in calabria ho uno spettacolare percorso d’allenamento, collinare molto impegnativo che tra andata e ritorno arriva a 17/18 chilometri immerso tra i profumi di fiori e che passa attraverso piccole vigne, piante di arancio e limone e l’immancabile bergamotto, salendo curva dopo curva arrivi finalmente a scoprire che dietro uno degli ultimi tornanti c’è la visione della Sicilia con l’amato/odiato vulcano in primo piano, li mi si riempie il cuore e le energie ritornano intatte.
Non so come arriverò a Dublino l’unica cosa di cui sono certo è che quasi tempo di riprovare ad avvicinare le 3 ore in maratona.
Grazie, saluti.























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