Gli angeli di Richard

Ancora poche settimane e finalmente vivremo tutti insieme la nostra maratona di casa … quella contraddistinta da un rapporto amore/odio. Amore per una città unica al mondo e per quei luoghi, i nostri luoghi, teatro di gare o semplici lunghi domenicali, odio perché un po’ tutti siamo d’accordo nel ritenere che in Italia ci sono maratone organizzate meglio dove all’evento viene assegnato un ruolo ben più importante del blocco del traffico. Il 16 marzo saremo tutti lì ed in queste poche righe potrei scrivervi dell’incompiuta voglia del pumadi batterci, della prima maratona di Maria Rosaria con i colori della nostra squadra, della prima assoluta di Meri sulla distanza o della scommessa di Calogero di chiudere con un timer che inzia con il 3. Potrei proseguire scrivendo qualcosa per ognuno di noi, ma non farei altro che offuscare il vero evento di quel giorno che sto vivendo indirettamente attraverso il racconto dei protagonisti.
Forse non tutti sanno che ai nastri di partenza della prossima maratona di Roma ci sarà anche Richard Whitehaed un ragazzo inglese diversamente abile che correrà con due protesi alle gambe e, nell’impresa di arrivare alla fine, sarà assistito da due angeli custodi che indossano la nostra canottiera. Sto parlando di Mauro Firmani e Gianluca Adornetto i nostri due nobili della maratona, due ultramaratoneti, due compagni di squadra, ma prima di tutto due amici dotati di spiccate qualità umane il cui merito principale è il saper coniugare la competizione all’aggregazione rendendo così pieno di significato ogni traguardo.
A loro verrà affidato il compito di tenergli alto il morale, di mantenere il passo giusto e, all’occorrenza, di aiutarlo a rialzarsi. Due angeli per realizzare un sogno … il sogno di Richard di chiudere sotto le tre ore e cinquanta, un sogno che nasce anche dall’impegno di Richard nell’ associazione per la lotta contro i tumori a favore della quale i nostri due angeli hanno deciso di devolvere un euro in più ad ogni euro donato da amici e compagni di squadra raddoppiando così l’importo raccolto!
Il conto alla rovescia è iniziato da tempo è penso di avervi dato un motivo in più per essere lì quel giorno per riempire di maggior significato la nostra partecipazione alla maratona cogliendo l’occasione di leggere negli occhi di Richard la forza e la determinazione di cui i nostri due angeli saranno gelosi custodi.
“GO RICHARD!”!!!
Enrico Monti





















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