"Surappe e su Rotonde"
"Sì certo tutto bene sono al 10 km, una bella gara, ti richiamo dopo la mezza, poi forse al 30, ma sì come no appena arrivo ti richiamo..."
Non riusciamo più a stare da soli, nemmeno durante la peggior fatica che un uomo possa sostenere, e la cosa non mi piace. Tutta questa tecnologia in un gesto semplice, duro e primordiale che sembra inquinato.
Poi c'è chi lo vuole condividere è vero, ma non basta un racconto quando si torna a casa? La discesa che porta a Riva del Garda, dopo l'ultimo tunnel prima del paese è una cartolina che non puoi dimenticare, la saprei descrivere nei minimi dettagli anche tra 10 anni.
Un tempo, la domenica mattina in zona gara ci arrivavi sempre o quasi, riconoscevi altri podisti in macchina dal colore sgargiante delle loro tute, ti accodavi alla fila di auto e se ti andava bene arrivavi alla partenza, altrimenti ti ritrovavi nel parcheggio di qualche punto vendita di bricolage, poco male!
Oggi non si arriva nella località della gara se non hai un navigatore in macchina, senti la voce che da delle indicazioni talmente precise che il tuo cervello va in modalità stanby, non reagisce, si difende e fa ciò che la voce comanda.
Cerchi il bivio, l'uscita, ti convinci che se esci dopo 200 metri a destra "surappe e su rotonde" stai facendo la cosa giusta. Invece stai andando al centro di Curno nel bresciano, e non è li la tua maratona.
Domenica sera in aeroporto avevamo già la schermata di Tds con i tempi finali e intermedi di tutto il gruppo.
Ormai è come una foto digitale, non aspetti più lo sviluppo, i fatti li vedi e li racconti mentre accadono. Ti piacciono? allora li registri, altrimenti sarà per la prossima volta. Addirittura vedi la gara prima che tu la possa correre, ci sono i video su You Tube che ti danno gli highlights del percorso. C’è l’sms all’amico a casa per ogni intermedio passato, c'è il percorso sul web, in formato street view, in formato mappa, sai già dove passerai, che salita ci sarà, asfalto, sterrato, alberi e monumenti, hai già visto tutto.
Hai già fatto tutto, solo una cosa non potranno farti mai vedere, raccontare, sentire, ed è la fatica il dolore ad ogni passo, le sensazioni che il corpo ti da indietro per ogni km superato, mi dispiace signori Google-Microsoft-Facebook avete perso.
Il maratoneta non lo potete clonare e meno male!























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