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Rieti 2009 - 39° IAAF Grand Prix Meeting

Per un pomeriggio Rieti, il centro d’Italia, è stata al centro dell’atletica leggera mondiale. Da 39 anni il Meeting di Rieti riesce a riunire il meglio di molte specialità. L’esperienza pluriennale di Sandro Giovannelli, capace di mettere in azione una macchina organizzativa ben rodata, ha portato in campo 25 atleti medagliati tra le Olimpiadi di Pechino 2008 e i recenti Mondiali di Berlino 2009.

200 gli atleti iscritti alle 18 gare dell’edizione del meeting 2009, provenienti da 40 paesi di tutto il mondo.

L’accoglienza calorosa del pubblico nello stadio ne è stata la prova.

I campioni in campo non hanno tradito le attese, avvincente la prova dei 1500 maschile, vinta dal keniano Biwott William (3.33.00) seguito dall’americano Manzano, l’altro keniano Rono Geoffrey Kipkoech. 13° l’italiano Obrist Christian (3.40.30). Giuseppe Gibilisco 5° non entra in gara e si ferma al secondo salto con 5.37, vince la specialità, il russo Chistiakov con 5.62. Anche nel salto in lungo è russo il primo posto, con la vittoria della Meleshina con 6.91. La vincitrice dell’argento a Berlino 2009, la cubana Barrios Yarelis, si aggiudica il miglior lancio nel disco 64.95.

Gli 800 metri maschili vedevano in pista tutto il podio dei mondiali 2009, i due giri di pista sono stati vinti dal Keniano Rudisha David, che si impone con 1.42.01 al favorito Mulaudzi Mbulaeni, terzo, dopo l’altro, Keniano Yego Alfred Kirwa.

Nel triplo maschile vince l’atleta del Bahrein Sands Leevan con 16.77. Nel salto in alto femminile è ancora russo il salto più in alto con 1.97 della Goredeeva.

Star della giornata è stato anche quest’anno il giamaicano Asafa Powel, ex primatista sui 100 metri qui a Rieti nel 2007 con un fantastico 9.72, quest’anno non smentisce le sue doti di continuità, chiudendo per la 58a volta  i 100 metri sotto i 10 secondi, fermando il cronometro a 9.99 con 1.5 di vento contrario.

La finale donne dei 100 metri vedeva in batteria la regina della specialità, oro a Pechino 2008 e oro a Berlino 2009, la giamaicana Fraser Shelly Ann, vincendo la finale con il tempo di 11.18.

A margine delle gare ho avuto il piacere di conoscere di persona la campionessa italiana, Silvia Weissteiner. Il motivo dell’incontro un intervista dopo la straordinaria prova sui 5000 di Berlino 2009, dove con il tempo di 15:09.74, ha ceduto il passo solo alle gazzelle africane.

La prova sui 3000 di oggi, dell’atleta trentina, che corre con i colori della forestale, non è stata alla sua altezza, solo una settimana fa a Rovereto aveva ottenuto il miglior tempo italiano del 2009 (8:57.58), a Rieti, chiude in 13° posizione con 9.03.42. La stanchezza di una stagione vissuta ai massimi livelli ha compromesso la prestazione di oggi.

Il meeting di Rieti resta una vetrina importante per tanti atleti e un momento di incontro ravvicinato con il pubblico nel piccolo e accogliente stadio Guidobaldi.

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