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Il Gigante dalle gambe d'acciao e la Bambina

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Oggi un giorno speciale, domenica 14 giugno, grazie a Vincenzo Ciurleo e Max Monteforte abbiamo avuto il piacere di conoscere di persona Richard Whitehead.
L'occasione è stata la gara "Un Americana a Roma", dove Richard era ospite speciale.
Quale miglior momento per incontrare il gigante dalle gambe d'acciaio...

Dopo due maratone di Roma, in cui gli atleti migliori del nostro gruppo, nel 2008 Mauro Firmani, Gianluca Adornetto e nel 2009 Andrea Paternesi, lo hanno portato a chiudere la gara con tempi fantastici, stabilendo il primato mondiale per la sua categoria a marzo 2009.
Ci sembrava doveroso conoscerlo e trovare un momento di incontro diverso.

Cosi circa 20 giorni fa, Max Monteforte mi ha messo in contatto con il manager di Richard in Inghilterra, al quale ho proposto un'intervista per conoscere meglio il campione. L'idea è piaciuta da subito, non tanto per l'intervista in se, ma per com’era stata pensata.

Le domande che Richard ha ricevuto non sono le solite su corsa, allenamenti e record, ma bensì una sorta di dialogo tra lui e una bambina di 6 anni che vorrebbe capire l'handicap, conoscere meglio uomini a cui la vita ha dato possibilità diverse, ma che nello sport ritrovano un momento di uguaglianza con tutti gli altri

Cosi parlando con mia figlia Giulia, dopo aver visto le foto di Richard alla maratona di Roma, sono nate delle curiosità, domande infantili, ma che nascondono delle grandi verità, il tutto sotto lo sguardo disinibito e sincero di una bambina.

Per farvi capire, le domande erano del tipo:
"...Richard quando vai alle feste usi le stesse protesi di quando corri ?" oppure
"...ci sono bambini con le tue protesi e gli insegni a correre?

Oggi Richard quando ci ha visti arrivare ci ha subito riconosciuto, grazie alle foto inviategli di Giulia alla kid's run nell'aprile scorso.
Spontaneo e sorridente, parlando ho cercato di far capire il perchè di quelle domande come sono nate e quale era il fine, ma ho capito subito che non c'era bisogno, mi ha preso sotto braccio e abbiamo parlato di corse e tempi previsti per la gara di oggi...uno di noi insomma

Lui le ha apprezzate tutte, ha risposto ad ognuna e ha fatto i complimenti a Giulia.

Nei prossimi giorni pubblicheremo l'articolo del nostro grande Amico.
Un ragazzo solare, un gigante buono che ha stretto la manina di una bimba che da oggi ancora di più... sarà una sua grande ammiratrice.

 

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