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Le Particelle impazzite

Quelli che corrono perché ormai è già estate e durante l’inverno, sai com’è!?…

Quelli che corrono perché si sono accorti che sotto casa c’è un bel parco…

Il risultato  è solo uno: in giro, a partire da aprile , si vede di tutto, il numero dei corridori è destinato a salire, dalla primavera fino ai mesi estivi, la curva dei podisti cresce inesorabilmente, una parabola con un punto di chiusura a settembre, un analisi ormai certificata da anni.

Il popolo dei corridori stagionali si suddivide in 2 macro-categorie:

A. Inizio e non continuo nemmeno se mi citofona ogni mattina Stefano Baldini

B. Inizio a marzo e arrivo fino a settembre.

Tra questi due gruppi ci sono le schegge impazzite, coloro i quali si possono permettere di tutto, e cosi te li ritrovi in gara a gennaio sulla linea di partenza della 3 comuni di Nepi o meglio ancora con il bib number per NY a novembre, parlano di lattato, ripetute sui 1000 e ciclo degli zuccheri. D’ora in poi sarà un lontano ricordo il conoscente che ti faceva tante domande sulla corsa e che ti avrebbero dovuto far capire che dietro a tanto interesse c’era una lucida, sana follia.

Oggi però vorrei analizzare le due macro-categorie su citate.

Il gruppo A non ha un’età definita o estrazione sociale in cui inserirlo. È un gruppo eterogeneo. Orbita nei parchi, nei vialoni delle grandi città, nei campi di calcio la sera, dopo una giornata di lavoro, in solitaria, con la testa ancora ai mille impegni.

Una maglia di cotone del tipo Champion grigia, o semplice bianca, fino alla maglia della Roma numero 10 der Principe Giannini. Pantaloncino misto, dal classico boxer da pugile, fino all’acetato proveniente dall’universo del calcetto. Calzino bianco alto di spugna, un po’ arrotolato, le scritte: Legea a testimonianza del calcetto di cui sopra, fino alla classica LA LAKERS presi a pacchi al mercatino sotto casa 7 anni fa e sempre buoni da infilare in un paio di scarpe da ginnastica.

Cosi siamo al punto dolente: le scarpe. Superga, Reebok da tennis, Adidas classe 87, fino a modelli Nike talmente belli che io ci andrei a ballare, in fine scarpe da ginnastica del militare, tenute in cantina, ma che ad ogni esigenza, sono convinti, che fanno ancora la loro figura.


Domenica mattina al parco ho incontrato il guru di questo gruppo sociale, indossava pantaloni lunghi della tuta, scarpe…erano di gomma, almeno questo! E attenzione… sopra aveva una camicia a righe, manica lunga, polsini abbottonati e l’immancabile Ipod in mano.

Alcune considerazioni a margine dell’incontro. Sono felicissimo che tu abbia avuto il coraggio di scendere al parco di domenica alle 8.00, con un cielo che non prometteva niente di buono…ma non sarebbe stato più comodo indossare un t-shirt? Guarda andava bene  anche quella del pigiama, pantaloncino incluso, avresti apprezzato di più la corsa, sudato meno, faticato meno e magari chissà, t’avrei rivisto alla mezza di Fiumicino in febbraio.

Veniamo al 2° gruppo :

Giovane, sportivo, e fisico atletico, calcetto una volta alla settimana lui, massaggi o creme anticellulite 4 mesi su 12 lei. A marzo segue la partenza dai Fori Imperiali della Maratona di Roma in tv, se va bene partecipa alla stracittadina. In ufficio ha il collega runner consumato da una vita, che non parla d’altro, ha corso Boston, New York e Londra e quindi pontifica sull’argomento.


Il caro  runner stagionale non si perde d’animo e pur di non sentirlo più, ai primi di aprile lo si vede da Decathlon.  Corridoio jogging/running, nel cesto blu della spesa depone: scarpe asics, perché è il nome meno estraneo tra tutti, maglietta tecnica in micro fibra che esalti il bicipite per lui e il decoltè per lei, ciclisti e solo neri per tutti e due.

Così abbigliati si va al parco, dalle 18.45 alle 20.00

L’orario è fondamentale, se decidi di voler incontrare un amico, il vicino di casa, l’intera classe delle medie e tutti coloro che ancora non hanno il profilo su Facebook, vai al parco dopo le 18.00. La community ha il suo passo, il suo giro, un gruppo è formato da 2 a 5 componenti.

 Ipod in mano quando va bene, altrimenti chiavi della macchina o cellulare, si divertono, sghignazzano, rimorchiano ovviamente, litigano, fanno progetti estivi, rispondono al telefono, si fermano e ripartono, per arrivare, dopo circa mezz’ora, alla fontanella e poter dire: oggi ho corso anch’io.

Noi tutti, nel frattempo, restiamo in attesa di quella cometa, meteora, particella impazzita che uscirà dal suo nucleo e continuerà a correre fino a non poterne fare più a meno, fino a quella domenica di fine marzo in cui te la troverai affianco e ti guarderà con lo sguardo di chi ha fame di km e scalpita in attesa dello start per divorare in un sol boccone la Maratona di Roma.

Benvenuto Runner

 

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