"Andiamo alla corsa di Miguel"

miguel_2012

Leggi la storia di Miguel

Ricordo ancora la prima volta che l'abbiamo corsa. Papà mi disse:..."andiamo alla corsa di Miguel"..."e chi è?". Era il 9 gennaio del 2000, una data tutt’altro che casuale: proprio il 9 gennaio del 1978 Miguel Sanchez, podista e poeta argentino, venne rapito da un commando paramilitare, diventando uno dei quasi 30.000 desaparecidos vittime della dittatura.  La partenza davanti al Paolo Rosi, il pacco gara conteneva la maglia che con il tempo divenne un cimelio, bianca, maniche lunghe e la scritta in blu sul davanti. Nasceva La corsa di Miguel. Nata da un’idea del giornalista della Gazzetta dello Sport Valerio Piccioni e organizzata dal Club Atletico Centrale in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sportive del Comune di Roma, la prima edizione della corsa vede ai nastri di partenza più di 1500 appassionati, tra competitiva e non competitiva.

La gara maschile viene vinta da Josep Saturlino, che riceve la coppa direttamente dalle mani di Elvira Sanchez, sorella di Miguel e ospire d’onore della corsa, mentre tra le donne trionfa l’azzurra Simona Perilli. Fa impressione leggere oggi che il costo dell’iscrizione era di 8.000 lire. Da allora la Corsa di Miguel è diventata una forza trainante per tante manifestazioni a margine della gara stessa. Nel 2011 è un trionfo sotto molti punti di vista: prima di tutto gli iscritti, oltre 7.000, che segnano il record di arrivati per una gara di 10 chilometri italiana.

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