La 42a Maratona di New York
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01 Novembre 2011
Domenica 6 novembre si correrà la 42° maratona di NY. I numeri, come ogni anno, sono incredibili. Stefano Morselli di podisti.net stima che dovrebbero essere oltre 4000 i maratoneti italiani iscritti alla gara, a loro vanno aggiunti gli accompagnatori per un totale che non si discosterà molto da quota 10.000. Il passo decisivo verso Staten Island sarà il marathon expò presso il Jacob Visitor Center. VI ricordate? nel 2009 andammo tutti insieme. Una marea umana affolla il centro congressi di NY. Una macchina perfetta ti accoglie, ti spinge dentro, ti consegna il pettorale, la maglietta, il sacco gara. Poi la passeggiata tra gli stand dello sponsor tecnico di turno, gadgets, integratori e pubblicità allo stato puro. New York è un posto speciale, c'è una forza particolare, fa vibrare l'isola, un flusso energetico che solo alcuni percepiscono. Chi l'ha corsa una volta ha avuto, anche se solo per un momento, la fortuna di sentire la sua vitalità, sulle 26 miglia del percorso ne erano protetti e sospinti.
Il Ponte di Verrazzano è lungo 1600 metri, largo 31.5 metri, alto 210 metri, sulle note di “New York, New York” cantata dal vecchio Frank, lo farete tutto saltando. Vivrete NY come nessun altro turista potrà fare, All'arrivo in aeroporto gli uomini della dogana fanno a tutti la solita domanda: "perchè è venuto negli USA"... preparatevi la risposta; La mattina della gara vi rimarrà nel cuore per sempre; Il venerdì e sabato mattina pre-gara tutti insieme a sgambare al Central Park e foto a Columbus circle; Ricordatevi vedrete 5 quartieri diversi: Staten Island, Brooklyn, Queens, Bronx, Manhattan, Passerete 4 ponti, Prima parte della gara più facile della seconda; il sei Novembre sarà la 42 maratona di NY e voi ci sarete; Divertitevi fino all'ultimo chilometro.
New York, non è una maratona, non è un evento sportivo, portare oltre 40,000 persone a correre per strada, coinvolgere 2 milioni di spettatori sui marciapiedi. La maratona di New York è la più grande operazione commerciale del running al mondo. Vista da casa è la fotocopia di se stessa, tutte le immagini sono sempre uguali, se ci sei dentro, se ti svegli alle 4 di mattina per raggiungere con i mezzi pubblici Staten Island, se dietro al tuo viaggio non c'è un tour operator, bè allora senti un che di diverso. La metro alle 5.00 è surreale, ci sono solo podisti, la transumanza sui bus o ferry per arrivare al primo quartiere è da capogiro. Solo alle prime luci dell'alba ti rendi conto cosa stai facendo: te stesso sei un evento!

Con addosso una tuta logora, un'incerata di una vecchia gara italiana, buttato su prato, riesci forse a dormire. Numero, lettera, colore...quanto basta per capire cosa dice il tuo pettorale, da li sai dove sarai In attesa dello start: 3 ore prima.
Dopo la partenza, sul ponte Da Verrazzano, con un vento gelido e il cuore in gola, ti muovi con una massa colorata di atleti, tutti insieme fino alla fine, guardando i loro volti, sembravano tanti bambini ad una gita, con i loro sorrisi le espressioni. Usciti dall'imbuto del Queensboro Bridge vi aspetterà il Maracanà, gli spettatori in quel punto sono migliaia, assiepati sui marciapiedi, un frastuono incredibile. 30° km, 1st avenue la strada più lunga della gara, non se ne percepiscono le dimensioni, larghissima e all'orizzonte solo gente che corre. Una pendenza non facile, i ristori utilissimi ti portano fino al Bronx, da qui la gara è in discesa, senti il profumo del Central Park.
Sei arrivato, Tavern on the green, la finish line è dietro poche curve, alza le braccia al cielo, sei tu e NY, sei tu e la tua gioia di viverla, ascolta gli ultimi istanti di una felicità che si mischia con il dolore di una maratona, 42 mila vote la rivedrai, il tuo sguardo fuori e dentro di te. Grazie NY, oggi hanno vinto, tutti, insieme a te.






















Commenti
Ecco la maratona a New York è sempre la stessa, gli stessi rituali, le stesse procedure, ma......, ma che bella che è con il suo fascino unico e il suo modo di forgiarla come vuoi tu, che tu vada da professionista, da iniziatore di altrui carriere, da clown, sei parte di uno spettacolo immenso e quei "you can do it" e "wonderful" quando con la tua cerata te ne vai in albergo come dice una pubblicità "NON HA PREZZO".
E poi Londra, Berlino ....