Amsterdam: Do the Right Thing
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20 Ottobre 2011

Io e Stefano Fabi abbiamo scelto, il giorno prima !, di fare la mezza. io ero già partito con questa intenzione, i 42 non ce li ho proprio, la mezza però parte alle 13.30 quando quasi tutto sta per finire (pensavo) e poi rischio anche di perdere l'aereo... A Ste' , che facciamo? Partiamo per i 42, e poi? ci fermiamo a metà, sperduti lontani sulle rive dell'Amstel nel punto opposto all'arrivo? tagliamo? scappiamo in albergo al 30° senza nemmeno entrare nello stadio per respirare quell'atmosfera di trionfo? (qualunque sia la distanza entrare in uno stadio festoso E' sempre...un trionfo) ....però .....riconsegnare quei pettorali con 4 cifre ed avere in cambio il 15113 e il 15114.... è stata davvero dura. Sono stati 20 minuti difficili ma a tratti esilaranti, dove bastava guardarci negli occhi per capire le strane psicologie (o psicosi?) dell'atleta che è consapevole di fare la cosa più giusta ma ......proprio 'gna fa!
E invece alla fine la scelta è stata fatta, la mattinata è stata dura, vedere gli altri alla partenza, fotografare il popolo della maratona al 6° km quando tutti, tranne quei missili dei top che sembrano quasi non avere espressione pur correndo a 18km/h , hanno ancora il sorriso sul volto e salutano tutti, poi, dalle 13.30 è stata solo gara, gara vera, grande fatica e quindi grande soddisfazione, l'arrivo lo stadio il trionfo e la medaglia.
Complimenti a tutti i compagni che hanno portato a casa i 42, complimenti a tutta la città che ha saputo organizzare un evento complesso con una semplicità unica, ringrazio il mio amico Andrea, venuto a fare qualche bella foto, approfittatene: http://www.andreaalessandrini.net/wordpress/category/portfolio
e ringrazio soprattutto Stefano che.....non mi ha lasciato solo in quel momento così difficile..... dai Ste' hai visto che non siamo Mezze pippe? ;-)
ciao a tutti
Andrea





















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