My Amsterdam
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19 Ottobre 2011

Ho corso con il pettorale numero 19522 (e pure maschio!) mi dispiace molto, ma quando ho capito che forse potevo farcela a correre la mezza maratona, ormai era tardi per nuove iscrizioni .Il mio tempo: 1 ora 54 minuti e 58 secondi. Amsterdam corona un sogno da qualche tempo iniziato. Ho avuto paura, si! Paura dei 21 KM, mi sembravano infiniti, ma li ho percorsi pochi alla volta, la mia mente cancellava i chilometri fatti come una gomma cancella le righe su un foglio e piano piano mi avvicinavo all'arrivo, c'era il mio amico Orlando D'Elia che mi ha fatto da “lepre”, ( l'altro leprotto mi si è azzoppato, anzi gli faccio tanti in bocca al lupo per una pronta guarigione!) sempre un po' avanti a me, pronto ad incoraggiarmi appena cedevo, ma come sempre non avrei mollato.
La città bellissima, come la gente del resto, applausi , suoni, canti e balli ci accompagnano per tutto il percorso, poi quando entri nel parco, capisci che manca poco, ci sono ali di folla che ti porgono la mano per batterla, ci si sente protagonisti assoluti, infine c'è l'entrata nello stadio, che emozione! Alzo gli occhi e vedo gli spalti pieni di gente, spero di vedere mia figlia e Alberto che mi stanno aspettando, ma non mi illudo di poterli scorgere, invece il cuore va lì dove sono loro, e un nodo alla gola accompagna la mia gioia. Ce l'ho fatta, ce l'ho fatta! Alzo le braccia, so che sono felici per me!

Vado a cambiarmi al Centro Marathon, e mentre mi godo il riposo mi si avvicina un ragazzo dall'aria timida e pulita, e mi chiede se sono italiana e quale è stato il mio tempo. Rispondo e subito chiedo a lui il suo. Primo, mi dice, di che categoria ripeto io, e lui: primo assoluto.
Mi alzo in piedi e gli stringo la mano, sono contenta un italiano primo, e mi racconta la sua corsa. Mi dice che aveva i soliti fortissimi keniani davanti, di averne sorpassato un paio, ma non sapeva se altri erano già arrivati, fino a che qualcuno gli grida “First Man”.!
E' proprio vero che i grandi non hanno bisogno di tanto fragore, al punto di scegliere una persona qualunque per raccontare le loro imprese .
Grazie Alessandro Belotti, di avermi scelta per condividere la tua felicità, forse hai capito che anche per me questa è stata una prova importante, che anche per me è stata una vittoria, e in terra olandese sono andata per combattere il drago, e alla fine mi sono ritrovata uno splendido Mulino a Vento!!
P.S. Una gentile richiesta ai nostri dirigenti di squadra, cominciate a pensare ad una trasferta in terra straniera, per il prossimo anno, in modo da stare tutti insieme, e alle mie amiche della corsa......Non lasciatemi sola. Un grande abbraccio a tutte voi.





















Commenti
Grazie saggio grillo parlante.