La medaglia di Roma 2012

Medaglia_Maratona_di_Roma_2012

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A 78 anni, Alfiero Nena ha compiuto un altro piccolo miracolo. Nessuna rivoluzione, nessun soggetto ardito, nessuna perla misconosciuta della città di Roma da offrire in forma di creta al pubblico sportivo. Alfiero ha scelto un classico - il più grande di tutti. Il Colosseo, accompagnato dal suo inconfondibile runner. Due immagini che rappresentano lo spirito stesso della Maratona di Roma e di chi vi partecipa. Un'icona che tutti i maratoneti al traguardo potranno indossare al collo, il 18 marzo 2012. I più veloci, già alle 11:15. I più testardi e duri, alle 3, alcuni anche alle 4 del pomeriggio. Molti la terranno tutto il giorno, fino alla sera, come a dire "ce l'ho fatta. Il Colosseo l'ho conquistato, ed ora ce l'ho sul petto".

Poche volte è stato così iconico, il lavoro di Nena. Il Colosseo esce dalla rappresentazione in rilievo, ed imprime la sua forma a tutta l'opera, le regala irregolarità, movimento. Unicità. L'asimmetria del lavoro ne è il marchio, e la stessa firma di Nena, quest'anno sembra voler sfondare il perimetro del gesso. "Ci sono ancora - grida Nena attraverso il suo scalpello - e amo ancora Roma e la Maratona e voi che la correte".

L'opera riporta sul fronte la scritta "Corriamo uniti per la pace" (in assoluto il tema più caro allo scultore, da quando ad 11 anni vide coi suoi occhi il bombardamento della natia Treviso) - e sul retro, oltre all'emblema di Roma Capitale, saranno incise le parole "Vinciamo Ogni Discriminazione", ad ideale completamento del messaggio d'amore e unione del fronte.

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