Allison Owens veniva dagli Stati Uniti...

allison

Quando giriamo per le città in scooter, in bici o a piedi, siamo dei birilli, target di un video game a cui nessuno ci ha chiesto di giocare. Correre sulle strade a orari inconsueti è ancora peggiore.  Allison Owens veniva dagli USA, domenica 2 ottobre, alle 17.00 esce di casa per correre, non vi farà più ritorno. E' stata investita da un auto mentre correva. Il suo corpo senza vita è stato ritrovato ieri, dietro un muretto che costeggia il guard rail di una via a solo un chilometro da casa. Era ospite di amici nella località di San Giovanni Valdarno. Aveva 23 anni, faceva la guida turistica, amava correre.

La storia di Allison Owens riapre il dramma degli incidenti stradali, dove sempre più spesso il pedone è la vittima. Le nostre strade sono prese come circuiti di rally, se sei un passante, sei solo un ostacolo alla gara personale che in auto, in tanti, stanno facendo contro il tempo, contro il lavoro (dove devo arrivare in orario!) o contro un anonimo, noioso, pomeriggio domenicale di provincia. La situazione delle nostre strade è sempre più drammatica. Tutti noi siamo i prossimi bersagli di un video game assurdo, quanto reale.

Riportiamo il commento di Andrea Accorsi, scrittore maratoneta, apparso nel sito Podisti.net, magazine sul quale è uscito l'articolo. Grazie Andrea

SENZA RUMORE
scritto da Andrea Accorsi , Ottobre 05, 2011
Peccato, non fa notizia...
Non avrà alcun commento, non ci sono state lepri... Non si è dopata, non ha tagliato il percorso...
Peccato, non è nemmeno tesserata irregolarmente, che ne so, magari di pelle scura. E' solo morta nel silenzio della sua passione, con qualcuno che invece vivrà nel sordo rumore del proprio rimorso bastardo...
Peccato, Allison NON FA RUMORE...

Un bacio alla sua anima e un pensiero a chi non ne potrà fare a meno, a chi resta.

 

Commenti

avatar Marcello
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Hanno avuto il coraggio di dire su quasi tutti i Tv nazionali che correva indossando le cuffie del suo ipod..."Non ha sentito arrivare l'auto che la investiva" come se indossare le cuffiette sia di per se un giustificativo a chi ti investe da dietro..
Subcultura metropolitana anche questa volta i più hanno parlato dal pulpito col culo sul sedile di una auto piuttosto che in piedi in scarpe da ginnastica.
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avatar Raffaele
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Ciao Allison, spero che ora potrai correre senza paure e senza ostacoli, ogni volta che mi trovo a guidare un mezzo e vedo un "collega" che corre faccio di tutto per agevolare la sua corsa, perché so cosa vuol dire mentre si corre sentire all'improvviso un clacson, una frenata brusca, un sorpasso azzardato e quant'altro. Lo so perché lo faccio, il sapere nasce dalla conoscenza delle esperienze e conoscere fa crescere il rispetto, il rispetto degli altri. Allison non è morta, ha lasciato un messaggio prezioso, diffondere il rispetto a chi sarà il guidatore di domani, facendo in modo che prima che salga su qualsiasi veicolo prima (almeno per una volta) si sia messo un paio di scarpe da footing e abbia provato la strada dalla parte dei più fragili, per fare in modo che quella fragilità non si spezzi e possa invece vivere la propria felicità.
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