E' azzurro il cielo sopra Berlino
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23 Settembre 2011

Oggi ultima uscita. Corsi quaranta minuti lenti con qualche variazione, mal di testa passato, stanchezza idem, correre è curativo, sempre. Adesso si deve finire la maratona e ho solo paura di sbagliare! Quanti dei miei compagni di viaggio avranno fatto la stessa riflessione? La maratona di Berlino è arrivata, l'unico modo per non fare errori è partire tranquilli senza l'assillo della prestazione cronometrica, soprattutto godersi la gara. Sembra difficile ma è solo apparenza. Sembra impossibile ma è l'unica strada percorribile. In una maratona niente è certo e tutto può accadere, nonostante la migliore preparazione, quello che dipende da te lo hai fatto, al resto non ci puoi fare niente.
Questa mattina ho sentito gli amici di Maratona di Roma presenti con lo stand al Marathon Expò di Berlino. Alessio Punzi e Fabiana Lucchi (in foto con Baldini allo stand MDR) sono entusiasti, mi hanno fatto sentire l'aria che si respira: Marco non puoi capire quant'è bello qui, è pieno di italiani, sono dappertutto, ti aspettiamo. E´ ancora azzurro, il cielo sopra Berlino. Mi dice Alessio, adesso più che mai. Non c’è Materazzi, né Civolo, ma sono migliaia, i nostri connazionali in questo momento a zonzo felici per la capitale tedesca. Runners e il rispettivo parentado, amicame, tifo organizzato. Tutti pronti alla gara di domenica. Che si annuncia elettrizzante.
Alessio e Fabiana vivono l’evento con l’entusiasmo di due bambini a una gita, eppure non sono al loro primo Marathon Expò in giro per il mondo.
” L´elite field é da paura. Haile, Irina, Paula. Quando senti che si ragiona per nomi propri, allora significa che ci sono i grandissimi. Alcune decine di runner tricolore, noi della Maratona di Roma li abbiamo già incontrati all´expo. Li vedi da lontano, li punti negli occhi, ti aspetti un "buongiorno", un "ciao ragazzi"...e quasi mai ti sbagli. L´entusiasmo é altissimo. Per Berlino, per Roma, per l´expo che é un aeroporto, che é un parco, che é una pista di skate, che é - in questi giorni - come una strada in una festa di paese. Salsicce, cipolla, venditori, musica. L´attitudine berlinese al reinventare, riciclare, rimodellare - qui é manifestata al suo meglio."
Sarò ospite da loro nella giornata di sabato, per raccontare l'attesa e vivere da dentro un pezzo di Berlino. Sono quasi 1600 gli italiani in gara. Vengono da tutta Italia, a conferma che la maratona di Berlino è un evento imperdibile. Ci sono storie diverse, chi la corre per la prima volta chi ci ritorna da anni. Essere sullo stesso percorso con Paula e Haile, solo la corsa ti da questa possibilità, sarebbe come giocare a calcio con gli amici nel campetto sotto casa, e avere in squadra Cristiano Ronaldo che batte una punizione e Buffon che sistema la barriera davanti alla porta. Per un attimo lo start di domenica mattina ci renderà tutti uguali, la strada e le gambe faranno la differenza.
E’ azzurro il cielo sopra Berlino. Dimenticate le nubi del 2010, Potsdamer Platz che emergeva dalla pioggia e dalla nebbia, un girone dantesco destinato ai più impenitenti tra i runners. La città splende, e pur col classico nuvolio brandeburghese, domenica - pare - non pioverà. E i tanti maratoneti del bel paese dove il sì risuona potranno gridare tutti i loro si! si! si! si! si! si! si! correndo unter den Linden verso il parco, attraversando Pariserplatz, la Brandenburger Tor, alzando le mani tagliando il traguardo.
In bocca a lupo a ragazzi e soprattutto buon divertimento, sempre!





















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