I futuri campioni sono dentro casa nostra
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20 Settembre 2011

Giulia e Riccardo sabato pomeriggio sono tornati a casa con 4 medaglie: primi assoluti e miglior tempo. Hanno vinto le loro batterie corse a margine della 12x1 ora. Erano felici, più felici...Le gare dei piccoli dovrebbero essere obbligatorie in ogni nostra competizione, lì dove la location della manifestazione lo consente, far fare delle corse sui 70 0 100 metri ai nostri ragazzi è come seminare un campo. I bambini che sabato correvano sul prato dello stadio delle terme di Caracalla avevano sicuramente il padre o la madre impegnati nella 12x1 ora. Per loro correre avanti e indietro per più di 100 metri è stato come fargli fare una frazione. Mi figlia Giulia, dopo aver vinto la sua batteria, è corsa verso di me che stavo orbitando sulla pista nella mia frazione, mi si affianca, mi supera, ovviamente, rallenta e mi chiede…”papo dopo la tua corsa che andiamo via? Io voglio fare lo spugnaggio fino a sera” …beata gioventù.
Hanno corso con noi, hanno partecipato al successo di una manifestazione, e, la cosa più bella, che loro, in cambio non chiedono nulla. Lo fanno per il solo piacere di correre...Non erano pochi, dai più piccoli ai più grandi, hanno sfidato il caldo e la fatica, ma la soddisfazione di salire sul podio valeva più di ogni sacrificio. Ho avuto il piacere di portare i miei ragazzi ad altre competizioni dove c'erano le gare per loro, senza timore di sfigurare, senza pretese di vincere, hanno giocato alla corsa, con i loro amici e compagni di squadra, scherzano a diventare campioni.
La corsa è nelle nostre case, è l'humus sul quale potrà crescere un nuovo fuoriclasse, il terreno dove germoglierà la cultura dello sport, fatta di rispetto delle regole, dell'avversario e comprensione del senso del sacrificio. E’ così difficile da capire? Servono investimenti milionari? Manager federali dal profilo altissimo? Quanti altri campionati del mondo di atletica termineremo sotto il 30° posto in classifica generale?
I campioni sono dentro casa nostra, gli stessi che sabato a caracalla prima e dopo la corsa hanno fatto servizio spugnaggio e rifornimenti per le frazioni che dovevano ancora correre, e ripeto, senza chiedere in cambio nulla. I bambini sono così: danno tutto, in cambio vogliono solo giocare a correre, veloci ovviamente!





















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