Daegu in cifre
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05 Settembre 2011
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Anche questa volta, al termine della manifestazione più importante di Atletica Leggera del 2011, ho voluto quantizzare le prestazioni dei circa 400 atleti giunti nelle varie finali di Daegu. Sia chiaro che il mio è un dato prettamente statistico e non certo tecnico, ma che comunque può dare una visione "globale" della kermesse iridata. Col solito sistema degli 8 punti al primo, 7 al secondo e così via, alla fine si evince che ben 66 nazioni (o per meglio dire entità geografiche) hanno piazzato almeno un atleta in una delle 47 finali, tutto questo a conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, dell'universalità del nostro sport. Ho infine aggiunto una mia personale pagella per i 30 azzurri scesi in campo. Per ottenere la sufficienza occorreva semplicemente classificarsi nella prima metà dei partecipanti alle gare, con in più un bonus per eventuali primati. Il tutto nel file allegato





















Commenti
2) E' il più democratico perché Granada può competere e battere gli USA 3) Per quanto riguarda l'Italia si conferma la tendenza (anche in altri sport) che le donne sono più forti degli uomini) 4) Che l'Italia non ha il coraggio di investire sui giovani, quando vediamo che i posti migliori l'hanno ottenuti atleti come Di Martino, Rigaudo, Vizzoni e Pertile che potranno arrivare a Londra e poi....4) E per ultimo che i risultati migliori, a parte la 4x100 e la Di Martino, li abbiamo ottenuti fuori dalla pista (Maratona e Marcia) che come sappiamo non hanno bisogno di stadi e attrezzature che tanto latitano da noi. In conclusione siamo alle solite non serve Harry Potter, servono strutture, cultura dello sport e pazienza a far crescere talenti, buon passo.