Triathlon egli etruschi...buona la prima
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29 Agosto 2011

Fare tre sport in una sola gara. Non è facile, non è divertirsi, è muovere il corpo, ma non solo, è attivare ogni muscolo per quasi due ore, e non solo, è stare concentrato, scaldarsi con una frazione e non poterlo sfruttare in quella successiva. Sono tre sport diversi, non hanno nulla in comune, per questo motivo il corpo a ogni ripartenza deve azzerare il lavoro fatto e riposizionarsi su altri equilibri. Sembra di essere a giochi senza frontiere ma non hai il Fil Rouge da giocarti tanto meno il jolly. Nuoti per quindici minuti, sole braccia, la schiena è distesa, le gambe fanno da timone, non fai in tempo a prendere l'essenza, la purezza di un gesto naturale, ed ecco che ti devi concentrare, prima su un cambio, dove devi rispettare le regole del gioco e poi salire in bici. D’ora in poi devi curvare la schiena, spingere con i muscoli delle gambe, usare i lombari, gli addominali e i muscoli del bacino, per cercare di dare alle gambe le condizioni ideali al fine di spingere.
Il percorso di ieri era esigente, difficile, pericoloso, caldo e polveroso. Era da MTB e mi dicono i triathleti, quelli veri, essere tutta un'altra storia rispetto alla strada...
La strada, la tua compagna da sempre, il tuo primo amore, è lei che ti farà tornare con i piedi per terra, sarà lei a chiudere la tripletta. Non è così scontato, devi chiudere i 18 km di cross, tra mulattiere, campi coltivati, poderi aperti per il passaggio e discese che fai più piano delle salite per non andare incontro a cadute inutili e dolorose, sbagli anche strada insieme alla metà degli atleti in gara.
Arrivi in zona cambio, felice di rivedere tutti i tuoi, ti aspettano da troppo tempo ma ancora con la voglia di condividere una giornata diversa. Scendi dalla bike e non devi fare altro che iniziare a correre, lo fai al meglio, cercando di non saltare sul posto. L'azione è diversa vuoi solo buttare il cuore oltre la linea.
Lungo il percorso c'è l'amica Sara che corre con te, aspetta Gaia, ma in vano, ormai in ritardo fuori gara per una foratura lungo il percorso.
Grazie ragazze per le risate, la partecipazione e la voglia di vivere uno sport bellissimo. Ci vediamo al prossimo triathlon, ovviamente!





















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