Purosangue: un puledro che scalpita nella culla

purosangue

Ieri pomeriggio ho trascorso oltre due ore con l'amico Max. Mi ha mostrato il concepimento, la gestazione fino a quasi lo svezzamento della sua creatura: Oggi, Purosangue, il film prodotto da Massimiliano Monteforte, è un puledro che scalpita nella culla. Un lavoro nato dalla sua esperienza, passione e immaginazione. Come in una bottega di un artigiano è stato pensato e con il tempo ha preso forma colori e suoni. Adesso deve solo correre, con le sue gambe.

Max non lo mollerà mai, lo aspetterà al rifornimento, lo seguirà fino al traguardo, per poi prepararlo al prossimo impegno, più “lungo” e più faticoso…
Ho visto i luoghi in cui è stato creato, le figure impegnate, gli artigiani di un’arte, che tra l'Italia e in un paese povero come il Kenya, hanno creato una cosa che fino a ieri era “solo” un file .doc
 
Le immagini del Kenya sono bellissime, vita quotidiana, che s’intreccia con il cast del film, curiosi che danno il loro aiuto, attori di strada, sicuri sul set, più d’interpreti consumati.
 
Prossimamente racconteremo la scenografia del film, incuriosendo il lettore, dando le linee che seguono i personaggi, dall’altra metteremo il naso nella bottega; parlando dei profili dei professionisti a lavoro, gli aneddoti e le piccole grandi difficoltà, fino ai panini della mamma di Max sul set per non perdere tempo nelle fasi di lavorazione.
 
Purosangue è un incipit, uno start da cui si potrà mostrare il nostro mondo, a volte chiuso su se stesso, ma che se narrato sapientemente, potrà svelare la parte oscura del doping, il backside dei pettorali e, nel contempo, la magia di una corsa che finirà mai....

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