I Supereroi esistono davvero...

bolt_ciccio

La scheda che segue è presa chiaramente da Wikipedia Italia, ed è dedicata a Riccardo Raffaelli, il quale domani, oltre a ricevere il battesimo dello Stadio Olimpico con il suo primo ingresso, momento importante nella crescita di un ometto, vedrà per la prima volta il suo supereroe preferito, in carne ossa e tanti muscoli. Buon divertimento Ciccio mio e sogna il tuo fuoriclasse imparando a correre veloce.

Usain St. Leo Bolt (Trelawny, 21 agosto 1986) è un atleta giamaicano, specialista nella velocità.È l'attuale campione olimpico e mondiale sulla distanza dei 100 metri piani, 200 metri piani e della staffetta 4×100 metri, discipline di cui detiene anche i record mondiali, stabiliti ai Giochi Olimpici di Pechino (4×100 m) e durante i Mondiali di Berlino 2009 (100 m e 200 m). Inoltre è il dententore del record mondiale dei 200 metri piani categoria allievi e juniores, rispettivamente con 20"13 e 19"93. Per le sue grandi doti di sprinter è soprannominato Lightning Bolt (fulmine).

Ha anche corso la distanza dei 150 metri piani in 14"35, non omologabile come migliore prestazione mondiale in quanto sono stati corsi in rettilineo. L'attuale migliore prestazione mondiale manuale rimane quindi quella di Pietro Mennea con 14"8.

Biografia

Primi anni. Usain Bolt nasce nella parrocchia di Trelawny, Giamaica, provincia che ha come capitale Falmuth, da Jennifer e Wellesley Bolt. È cresciuto a Sherwood Contents, un villaggio circondato dal verde delle colline.[6] Il suo grande talento atletico è ben visibile fin dai primi anni. Sin da giovane pratica diversi sport, soprattutto il cricket. Dopo essere entrato nella William Knibb Memorial High School, l'allenatore di cricket nota le sue grandi doti velociste e decide di farlo partecipare a gare di atletica leggera.

Nel 2001 Bolt vince la sua prima medaglia sui 200 metri nel campionato scolastico, con un tempo di 22"04.

Nella sua prima competizione a livello nazionale, sempre nel 2001, ottiene una medaglia d'argento sui 400 metri piani, con 48"28.

 Ascesa sportiva

Nel 2002, nei mondiali juniores, Bolt ha la sua prima occasione per mostrare il suo talento a livello mondiale. Nella gara dei 200 metri stabilisce il suo nuovo record personale (20"61) ed ottiene la medaglia d'oro. Oltre a questo grande risultato individuale, Usain aiuta la squadra giamaicana nelle due staffette, portando a casa due argenti e stabilendo due ottimi tempi nella 4×100 metri (39"15) e nella 4×400 metri (3'04"06). Nel 2003, nei Campionati del mondo allievi, Bolt migliora ulteriormente il suo primato sulla distanza (20"40) ed ottiene un altro oro.

Successivamente, il 20 luglio a Bridgetown, batte il record mondiale dei 200 metri (categoria allievi) con 20"13, migliorando il precedente primato (sempre suo) di 12 centesimi. Nello stesso anno, il 5 aprile corre i 400 metri in 45"35, registrando il primato mondiale stagionale (in seguito battuta da Nagmeldin Ali Abubakr con 45"22), questa prestazione fa di lui il sesto miglior quattrocentista allievo di sempre.

Sotto la guida del nuovo coach Fitz Coleman, Bolt diviene un professionista e, a partire dal 2004, si consacra come uno dei più talentuosi velocisti di sempre (tra l'altro è l'unico atleta ad essere sceso sotto i 20" in una gara dei 200 metri in un torneo juniores). Bolt ha anche partecipato alle Olimpiadi di Atene, ma a causa di un infortunio nella batteria di qualificazione corre i 200 metri in 21"05, non qualificandosi per la finale.

L'anno successivo è fondamentale per Bolt. Difatti il nuovo coach, Glen Mills, riconoscendo il grande talento e il futuro roseo di Usain, decide di cambiare l'approccio poco professionale del giamaicano allo sport. L'anno inizia positivamente, con un tempo di 19"99 sui 200 metri segnato al meeting del Crystal Palace di Londra. Sfortunatamente, durante i Campionati del mondo del 2005, si infortuna durante la gara dei 200 m ed arriva ultimo con un tempo molto elevato, 26"27. Tra il 2005 e il 2006 raggiunge la top 5 del ranking mondiale.[4] Nel 2006, nel Grand Prix di Losanna, ottiene un terzo posto, alle spalle di Xavier Carter e Tyson Gay, registrando il suo record personale sui 200 metri, 19"88.

Durante tutto il 2007 Bolt fa registrare ottimi risultati, vincendo medaglie e soprattutto abbassando in continuazione i suoi record personali. Nei Campionati del mondo di atletica leggera 2007 vince la medaglia d'argento, con un tempo di 19"91, classificandosi alle spalle dell'americano Tyson Gay.

Il 3 maggio 2008 realizza la seconda miglior prestazione di ogni tempo sui 100 metri piani: nel corso del meeting Jamaica International a Kingston, Bolt ferma il cronometro sul tempo di 9"76 (vento + 1,8 m/s), a soli due centesimi dal primato mondiale del connazionale Asafa Powell. Pochi giorni dopo, a New York, nel corso del Reebok Grand Prix allo Icahn Stadium stabilisce il primato mondiale dei 100 metri piani correndo in 9"72.

Il 13 luglio 2008, al Athens Grand Prix Tsiklitiria di Atene, corre i 200 metri in 19"67 (vento - 0,5 m/s), tempo che, oltre a rappresentare il primato personale e il primato mondiale stagionale, lo colloca al quinto posto nella classifica assoluta di ogni tempo.

 Pechino 2008

Bolt vola verso l'oro dei 200 metri nella finale Olimpica di Pechino 2008.Il 16 agosto 2008, nella finale dei 100 metri piani delle Olimpiadi di Pechino, stabilisce il nuovo primato mondiale con un riscontro cronometrico di 9"69 (arrotondato per eccesso), nonostante abbia vistosamente rallentato la sua corsa, in preda all'esultanza, negli ultimi 30 metri (correndo inoltre gli ultimi passi con la scarpa sinistra slacciata).

Il 20 agosto 2008, domina anche la finale dei 200 metri piani stabilendo il nuovo record mondiale con 19"30 con vento contrario di quasi un metro al secondo (-0,9 m/s), ritoccando il precedente primato di Michael Johnson di 19"32 ottenuto ai Giochi olimpici di Atlanta 1996 e registrando la massima velocità media con partenza da fermo mai raggiunta da un uomo (37,305 km/h record poi battuto il 16 agosto 2009 nella finale dei 100 metri piani ai mondiali di Berlino percorsi alla media di 37,578 km/h). Il 22 agosto, vince anche la staffetta 4x100, stabilendo anche il nuovo record del mondo (37"10) assieme a Nesta Carter, Michael Frater e Asafa Powell.

 Berlino 2009

Il 2 luglio 2009, durante un'intervista, Bolt dichiara di essere in grado di ritoccare (e di molto) i record dei 100 m e dei 200 m che già gli appartengono: "Penso di poter andare più forte. Ritengo che arrivare a 9"50 nei 100 sia possibile, ci sto lavorando. Ora non sono nella migliore condizione, ma penso che lentamente sarò in grado di rimettermi in forma in vista dei mondiali".

A pochi giorni da queste dichiarazioni, il 7 luglio 2009, durante il Meeting Internazionale di Losanna, Bolt corre i 200 m in 19"59 (4a miglior prestazione di sempre), ma con quasi 1 metro di vento contro e sotto una pioggia torrenziale rallentando vistosamente negli ultimi 30 metri, confermando le sue parole.

Il 16 agosto 2009 vince la finale dei 100 metri piani dei Mondiali di Berlino con un tempo di 9"58, nuovo record del mondo, con la media di 2 metri e 44 centimetri ogni passo, superando i 41 km/h di velocità media nei secondi 50 metri e toccando un picco di velocità massima di oltre 44 km/h. Secondo le statistiche sarebbero dovuti passare altri 20 anni prima che il suo vecchio primato di 9"69 venisse battuto, mentre lui è riuscito a migliorarlo in soli 15 mesi di 11 centesimi, il suo obiettivo è arrivare a 9"40.

Il 20 agosto 2009 stabilisce il nuovo record dei 200 metri piani correndo in 19"19 e vincendo la medaglia d'oro. In seguito a questo record è stata presa in considerazione l'ipotesi che Bolt possa scendere sotto i 19 secondi.Il 22 agosto si aggiudica l'oro anche nella staffetta 4x100 con il tempo di 37"32, non conquistando il record del mondo, ma comunque quello dei campionati.

Dopo i mondiali del 2009 Bolt dichiara di volersi concedere 2 anni di allenamento sui 400 metri piani per stabilire il primato mondiale anche su questa distanza. Inoltre afferma di volersi cimentare nel salto in lungo (gara che lo ispirava sin da quando andava a scuola) prima della fine della sua carriera, l'attuale primatista Mike Powell aveva sostenuto che potesse andare oltre i 9 metri.

2010

La stagione 2010 non si rivela all'altezza delle precedenti per Bolt, nonostante i buoni tempi sulle sue tipiche distanze, esordisce il 25 aprile alla 116/a edizione delle Penn Relays di Philadelphia, con la staffetta 4x100 assieme a Mario Forsythe, Yohan Blake e Marvin Anderson chiude con 37’’90 (primato stagionale), realizzando l'ultima frazione in 8"79.

Corre la sua prima tappa della Diamond League a Shanghai, percorrendo i 200 m in 19"76 (vento -0,8 m/s), lontano 2 decimi dal suo primato stagionale.[20] Il 27 maggio al Golden Spike di Ostrava manca il record del mondo sull'inconsueta distanza dei 300 metri appartenente a Michael Johnson con 30"85, correndo i primi 100 m in 9"70, i 200 m in 19"80 e concludendo la gara in 30"97, (dovuto probabilmente anche alla pista bagnata), dovendosi accontentare del record del meeting, che deteneva Jeremy Wariner con 31"72.

L'8 luglio, dopo essersi ripreso da un infortunio al tendine d'Achille corre i 100 m allo Stade Olympique de la Pontaise di Losanna in 9"82 (vento +0,5 m/s), eguagliando il record mondiale stagionale di Asafa Powell. Qualche giorno dopo segna un'altra vittoria al Meeting Areva di Saint-Denis, chiudendo in 9"84 (voltandosi verso la fine) davanti ad Asafa Powell (9"91).

Purtroppo, arriva presto una sconfitta al DN Galan di Stoccolma, dove il rivale Tyson Gay vince in 9"84, davanti a un deludente 9"97 del giamaicano, che nei due anni passati non aveva mai perso in 14 gare, tuttavia alla fine Bolt dimostra di accettare la sconfitta abbracciando il vincitore. Un infortunio poi gli impedisce di partecipare ai meeting di Zurigo e Bruxelles, costringendolo a concludere in anticipo la stagione.

Rinnovando il suo contratto con la nota marca di abbigliamento Puma (con cui è legato sin dal 2003) fino al 2013, è diventato poi l'atleta più pagato nella storia dell'atletica leggera.

 2011

Nel mese di gennaio 2011, l'atleta giamaicano dichiara la sua intenzione di volersi ritirare dall'atletica leggera dopo i Giochi olimpici di Rio de Janeiro nel 2016 e che il suo desiderio successivo sarebbe quello di giocare da professionista in una squadra di calcio in Europa, magari il Manchester United.

 Questione doping

Si sono avuti molti sospetti su questo fenomeno riguardo all'uso di sostanze dopanti, dovuti alle sue incredibili prestazioni e al fatto che la Giamaica non ha un'apposita Agenzia Nazionale antidoping. Durante le Olimpiadi di Pechino il corridore tedesco Tobias Unger, che non arriva alla seconda batteria dei 100 metri piani accusa Bolt dicendo che le sue vittorie sono una burla, per il fatto che abbia corso i 100 metri in 9"92 senza preoccuparsi di scaldarsi e non mostrando segni di stanchezza a fine gara.[28] Il più noto Carl Lewis, campione mondiale ed olimpico di velocità e salto in lungo, (nonché ex detentore del record mondiale dei 100 m) a fine Olimpiadi fa notare il consistente miglioramento dell'atleta giamaicano in un anno (da 10"03 a 9"69) e che tra gli atleti che sono scesi sotto i 9"80 tre sono risultati positivi ed uno è rimasto fuori per un anno.

Tuttavia Bolt non è mai stato trovato positivo, come ha affermato lo stesso presidente della IAAF Lamine Diack e lui stesso ha sostenuto che le sue vittorie (e quelle di tutti gli altri suoi connazionali) sono frutto di tanto allenamento e che chiunque voglia controllarlo è il benvenuto.

Commenti

Nome *
Inserisci l'e-mail per la verifica
Code   
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Invia commento
Facebook MySpace Twitter Digg Stumbleupon Google Bookmarks RSS Feed 

Monza Resegone

Notizie dal mondo del Trail

I Numeri

Tot. visite contenuti : 405001