Un salto sopra la storia

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Continuo a rovistare nell'archivio fotografico di Gustavo Pallica. La foto risale all'estate del 1978, l'anno del primo Ufo robot in tv, della morte di Aldo Moro e del Presidente della Repubblica partigiano. Il 1978 è l'anno dei 3 Papi, della strage di Ustica e del Vicenza seconda in campionato. Io avevo 8 anni, un album delle figurine Panini quasi finito, e la sigla dei mondiali di Calcio in Argentina fischiettata nel campetto sotto casa.

Il record del mondo di salto in alto di Sara Simeoni, avvenne a Brescia, il 4 agosto, al Meeting fra le nazionali di Italia e Polonia. Sara aveva venticinque anni,  e la sequenza dei salti, come ricorda Gustavo, fu: 1,80/1 - 1,86/1 - 1,89/1 - 1,93/2 - 1,98/2 - 2,01/2...Nove salti! Sara non furono troppi?
Sara volò più in alto di tutti, oltre il muro dei due metri. La foto di Gustavo insieme a poche altre, per molti anni, furono le uniche testimonianze del record.  La Rai non era presente al Meeting, e così solo trenta anni dopo, venne reperito del materiale di una piccola emittente locale, presente quel giorno. Sara Simeoni è l'atleta che incarna lo sport italiano di quegli anni. Il tempo non ha tolto nulla alla sua bellezza, semplicità e forza. Le saltatrici di oggi sono delle star le cui immagini fanno il giro del mondo. Sara, i suoi capelli neri, tenuti liberi come un cespuglio volante, le lunghe gambe, belle e leggere, ha segnato il tempo di anni difficili, ma con cui siamo saliti più in alto di tutti. Segno che, le difficoltà di un’epoca, non scalfivano le virtù e la voglia di arrivare di atleti unici, determinati e con doti infinite.

 

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